BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Da Bergamo sognando Hollywood: Martina, make-up artist dagli effetti speciali

A soli 20 anni ha già truccato grandi personaggi dello spettacolo e della musica come i cantanti Emma Marrone, Enrico Nigiotti e il bergamasco Vava77

Si chiama Martina Merletti ed è di Bergamo. A soli 20 anni ha già truccato grandi personaggi dello spettacolo e della musica come i cantanti Emma Marrone, Enrico Nigiotti e il bergamasco Vava77. Martina è una make-up artist che sogna il cinema di Hollywood.

Martina Merletti è nata e cresciuta ad Alzano Lombardo, Bergamo. Dopo aver frequentato gli studi artistici presso il Liceo Artistico “La Traccia” di Calcinate, Martina ha seguito per un anno i corsi dell’accademia di trucco artistico APTA a Milano, grazie alla quale è riuscita a diventare a tutti gli effetti make-up artist, sancendo il suo sogno di bambina.

Martina ama truccare perché gli permette di dare sfogo alla sua creatività ed è una grande appassionata di fotografia e cinema. La fotografia «perché mi permette di vedere il mondo da un punto di vista diverso e mi aiuta molto nel mio lavoro, per poter osservare e giudicare quello che faccio in maniera corretta» spiega, e il cinema perché «amo alla follia guardare film mangiando pop-corn; ho una collezione di DVD a casa con la quale potrei aprire una videoteca».
Tra le passioni di Martina c'è anche la ginnastica ritmica, sport che ha praticato per dieci anni a vari livelli e che ha insegnato per cinque nella società Ritmicamente di Nembro. Ma ora parliamo del suo lavoro!

Martina Merletti

Come è nata la tua passione per il make-up?
Fin da piccola ho nutrito una grande passione per il disegno perché ho avuto come punti di forza i miei genitori che hanno entrambi una bella mano. La mia prima esperienza con il trucco è avvenuta alle scuole elementari quando sono entrata per la prima volta in contatto con il mondo del teatro visitando il Teatro Donizetti di Bergamo. Alcune guide ci mostrarono allora le diverse aree del teatro fino ad arrivare al retroscena, dove avveniva secondo me la magia. Tra trucchi, acconciature e abiti, alcuni truccatori ci offrirono la possibilità di essere truccati in modo teatrale, lì mi innamorai.

Galeotto fu il teatro. Cosa successe in quell'occasione?
In quell'occasione, potemmo scegliere un trucco semplice o un finto pugno nero nell’occhio, per esempio, da farci realizzare in viso. Io scelsi la seconda opzione, perché la semplicità con la quale due ombretti accostati riproducevano una ferita quanto più realistica mi affascinava moltissimo. La decisione che presi quel giorno ha influenzato lo stile con cui realizzo i miei lavori anche tuttora, infatti i trucchi che presento anche oggi sono perlopiù effetti speciali.

Come hai sviluppato la tua passione?
La mia passione si è sviluppata inizialmente da autodidatta, andando a sperimentare con effettistica e trucchi artistici. Le prime esperienze che ho avuto mi sono state offerte tramite l’oratorio Immacolata di Alzano Lombardo e il liceo, come “trucca bimbi” per feste varie o come truccatrice per gli spettacoli delle compagnie teatrali liceali e per il gruppo d’inglese dialogato della scuola media del mio ex istituto. Poi, ho avuto anche la possibilità di vedere, tramite lo stage a novembre del 2016, il mondo del teatro ancora più in profondità, tornando dove tutto ebbe inizio: il Teatro Donizetti. Questa passione è cresciuta anche grazie alla mia tesina d'esame di quinta superiore, dove ho trattato l’argomento make-up affrontando un percorso molto interessante e pieno di ricerca.

Come sei diventata make-up artist?
Sono diventata make-up artist frequentando l’accademia APTA a Milano, conosciuta grazie a Mara Casasola, insegnante della Scala, a cui feci un’intervista per la mia tesina. Il mio studio da truccatrice si è basato su diversi ambiti, quali trucco beauty, acconciatura, trucco teatrale, trucco sposa, trucco fotografico, trucco televisivo/cinematografico, effetti speciali e body painting. Alla fine dell’anno ci è stato consegnato un diploma e durante il corso formativo, per ogni ambito del make-up veniva esaminata la nostra tecnica e fantasia secondo diverse tematiche. Quindi ho ottenuto una buona base pratica e teoria del trucco/parrucco, perché nel mondo del lavoro il truccatore deve avere anche un minimo di manualità con i capelli. Ringrazio molto questa accademia perché mi ha permesso di scoprire mondi che non avrei mai potuto considerare, grazie anche agli stage formativi svolti durante l’anno.

Cosa stai facendo ora?
In questo momento sono alla ricerca di un lavoro da truccatrice, sono una che non molla mai, ma che fa di tutto per raggiungere l’obiettivo che si è prefissata. In questo periodo, ho lavorato come truccatrice da un parrucchiere in Bergamo e nel mese di gennaio sono stata a Milano a truccare Enrico Nigiotti per una web serie per Baci perugina. Ho molti progetti futuri che non vedo l’ora di svolgere, mi sento molto fortunata: a soli 20 anni ho già potuto svolgere lavori con artisti di vari livelli, anche se la strada per il successo è ancora molto lunga.

A cosa hai lavorato finora?
Aiuto!!! …Ci sono tante cose da dire perché è stato un lungo percorso in cui mi sono fatta in quattro per arrivare dove sono adesso, ma come dicevo prima, è stato anche un colpo di fortuna. Il mio inizio nel mondo della televisione è partito truccando la presentatrice di Match Music, Ylenia Totino, poi truccando dj Georgia Mos e Cristian Marchi. Successivamente, ho truccato Giorgio Vanni e Gabri Gabra per la serie “Bio Talk”. Ho poi truccato alcuni ospiti, quali Nitro, Takagi e Ketra, Myss Keta, Cosmo e Achille Lauro della serie di Sky uno “Mara Impara” e lì ho potuto fare la conoscenza di Mara Maionchi, donna gentilissima e fantastica, fuori dagli schemi ed esplosiva, proprio come si vede sul piccolo schermo. Ultimamente, ho collaborato con Billboard Italia, truccando Emma Marrone e Nina Nesbitt, cantante britannica, per lo shooting della rivista. Invece, nell’ambito musicale ho collaborato nella realizzazione di due video con Vava77 (Daniele Vavassori), personaggio fantastico, che fa morir dal ridere. Infine, nell’ambito teatrale, durante l’anno accademico, con alcuni compagni abbiamo collaborato per trucco e parrucco presso il Teatro Verdi in Busseto in collaborazione con l’Accademia ADADS per le opere “Il Trovatore” – “La Tosca” – “Don Giovanni” e “Don Pasquale”. Ora mi piacerebbe cercare un lavoro nell’ambito teatrale o cinematografico.

Qual è la cosa che ti piace di più del make-up?

Innanzitutto, penso che il make-up sia una forma d’arte, appena sento parlare di trucco mi viene in mente una tela bianca sulla quale l’artista può creare un’opera. La cosa che mi piace di più è fare in modo che ogni persona si senta al meglio di sé nell’ambito beauty. Invece nell’ambito teatrale e cinematografico, mi piace trasformare la persona creando un nuovo personaggio.

Ti trucchi spesso o sei una ragazza “acqua e sapone”?

Solitamente mi trucco, la tipologia di trucco però può variare dal semplice mascara e via oppure da un trucco più costruito. Questo dipende dalle circostanze e dai miei stati d’animo, perché vivo il trucco come una maschera che mi protegge e mi fa sentire davvero me stessa.

A cosa non rinunci mai quando ti trucchi?

I miei puntini sugli occhi, sono un mio marchio di fabbrica. Che sia un trucco naturale o costruito, devono essere sempre presenti, li faccio in diverse zone degli occhi, dove mi ispira di più. Non rinuncio a giocare con i colori e cambiare ogni volta look sperimentando i prodotti che acquisto, per esempio andando ad utilizzare lipstick matte colorati come eyeliner.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

In questi mesi mi sono stati proposti diversi lavori nel mondo televisivo e fotografico, però ciò che tengo più a fare in un futuro, soldi permettendo, è frequentare un master di effetti speciali all’estero.

Sogno nel cassetto? Il cinema, nell’ambito degli effetti speciali di un film horror con tantissimo sangue, vorrei rimanere sulla linea di “Saw”, “Silent hill” o “Resident evil”, sono un'appassionata del genere. Poi vorrei viaggiare tanto e andare a Los Angeles a vedere gli “Universal Studios”.

Hai un motto o una frase che ti rappresenta?

Un motto in particolare no, è più un pensiero di vita: non bisogna mai mollare, ma continuare a provare per capire se quello che fai può piacerti.

Martina Merletti

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.