Piazza Matteotti, in più di 500 per dire “no a tutti i fascismi”
Succede nel centro di Bergamo in un freddo pomeriggio di fine gennaio in occasione del presidio organizzato da Comitato Bergamasco Antifascista e l’Anpi Provinciale di Bergamo
Piazza Matteotti carica di colori, voci, volti, musica, bandiere e striscioni. Succede nel centro di Bergamo in un freddo pomeriggio di fine gennaio in occasione del presidio organizzato sabato 26 da Comitato Bergamasco Antifascista e l’Anpi Provinciale di Bergamo per dire no a tutti i fascismi.
All’appello “Ora e sempre resistenza, per un presidio antifascista” hanno risposto in più di 500 cittadini e cittadine che sono scesi in piazza uniti dall’intento di rispondere con un coloratissimo presidio al “clima mefitico di odio e di violenza crescente che viene quotidianamente alimentato in tutto il Paese dagli atteggiamenti e dai provvedimenti del Governo e in particolare del Ministro dell’Interno”, come si legge nel manifesto scritto da Carlo Salvioni, Presidente Comitato Bergamasco Antifascista e Mauro Magistrati, Presidente Anpi Provinciale di Bergamo.
“Questo presidio è un segnale forte di partecipazione e del fatto che c’è un pezzo di paese che non vuole stare fermo a guardare – ha dichiarato Davide Casati, Segretario Provinciale del Partito Democratico Bergamo, presente al presidio – Noi ci siamo come Partito Democratico a sostegno dell’ANPI, come lo siamo sempre stati. Siamo convinti che ci sia bisogno di non essere indifferenti in questa fase particolare del nostro Paese dove ci sono dei rigurgiti di nazionalismo e di razzismo e l’indifferenza non deve trionfare.”
Tra i numerosi cittadini, presente anche tutta la Segreteria del PD e membri della Giunta comunale.
“È un presidio importante, con una partecipazione elevata e dimostra come l’attenzione sui temi dell’antifascismo sia presente e condivisa dai cittadini bergamaschi, convinti del fatto che questi rigurgiti che stanno avvenendo negli ultimi tempi a livello nazionale e a Bergamo devono essere contrastati democraticamente, ma fermamente con queste prese di posizione. Da questo presidio ci aspettiamo che questi temi possano essere un punto di partenza per costruire insieme un progetto democratico per la città e che dica fermamente quali sono i nostri valori, e da questi ripartire per costruire una città più aperta da tutti i punti di vista”, ha affermato Marzia Marchesi, presidente del Consiglio Comunale.
Un presidio importante che dà un segno chiaro da parte dei cittadini anche in vista delle prossime elezioni europee: “Credo che sia importante ribadire i valori dell’antifascismo soprattutto in un momento come questo in cui a breve andremo a votare per il rinnovamento del parlamento europeo e dove il vento sovranista è fortemente a loro favore. Invece bisogna ribadire che crediamo in un’Europa di pace, di giustizia, di valori democratici che si devono ricordare non solo nelle vicinanze del Giorno della Memoria”, ha dichiarato Niccolò Carretta, consigliere regionale.
Significative la numerosa presenza da parte di giovani che, “armati” di striscioni, bandiere e canzoni partigiane, hanno voluto affermare con forza l’appartenenza ai valori propugnanti dal presidio.
“C’è molta gente, un bel clima fatto specialmente di giovani. Io credo che queste manifestazioni siano un segnale di argine alla deriva neofascista che sta prendendo purtroppo il nostro paese. Non siamo supportati dal governo di Roma viste le scelte di Matteo Salvini, e proprio per questo la presenza di quest’oggi è molto importante anche dal punto di vista politico. È positivo che si usi l’anti-fascismo come cifra comune anche all’interno della Sinistra dove spesso si è divisi”, ha concluso l’Assessore Giacomo Angeloni.
(L’immagine di copertina è di Carlo Colombi)






