L'opinione
|“Lino Banfi all’Unesco? Non c’è da stupirsi, ecco perché è stato scelto”
Giovanni Cappelluzzo si è occupato di Unesco per il Comune di Bergamo: “Nell’Assemblea della Commissione uscente è presente il regista Pupi Avati, lo era stato anche il documentarista e scrittore Folco Quilici
Ogni Stato membro dell’Unesco-United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, Organismo dell’O.N.U., dispone, in linea di massima, di una propriaCommissione nazionale per l’Unesco. Uno dei ruoli principali delle Commissioni nazionali è quello della scelta delle candidature dei nuovi siti da proporre all’Ufficio centrale, con sede a Parigi, per la loro iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’ Umanità; come è avvenuto per il nostro sito, seriale e transnazionale, delle “Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale”.
Naturalmente, l’Italia ha una propria Commissione Nazionale, costituita dal Consiglio direttivo e dall’Assemblea. Ciascuno dei due organi è composto da una pluralità di membri, in rappresentanza, tra gli altri, di alcuni Ministeri, della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, oltre che dalla diplomazia presso l’Unesco e gli Organismi internazionali, da esperti di chiara fama nelle specifiche discipline, da ufficiali dell’Arma dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e della Guardia di Finanza.
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Mi rendo perfettamente conto del fatto che la notizia della nomina di Lino Banfi, attore conosciuto prevalentemente come esponente storico della commedia all’italiana, quale componente di uno dei due organi collegiali della Commissione Nazionale italiana (non è detto quale, verosimilmente, presumo, dell’Assemblea), annunciata dal Vice Presidente del Consiglio (naturalmente, ben lungi dall’entrare nel merito della scelta) possa essere stata accolta, dai più e con moto d’istinto, come eterodossa, considerate le particolari competenze generalmente richieste in simili consessi.
Tuttavia, tra i membri espressi dal Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico (ossia il dicastero del Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio) all’interno dell’Assemblea della Commissione Nazionale Italiana Unesco, figurano tradizionalmente anche persone espressione del mondo dello spettacolo, dell’intrattenimento e della divulgazione, attività tutte che, nel nostro Paese, sono strettamente connesse anche con la produzione del reddito, competenza del suddetto Ministero.
Del resto, la nomina dei rappresentanti ministeriali nella Commissione è competenza dei Ministri, né è vincolata all’osservanza di particolari requisiti soggettivi dei nominati. Nell’Assemblea della Commissione uscente è presente, in rappresentanza del Ministero dello Sviluppo Economico, il regista Giuseppe (Pupi) Avati e lo era stato anche il documentarista e scrittore Folco Quilici.


