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Delitto di Gorlago, proclamato lutto cittadino: scuole chiuse e bandiere a mezz’asta

Lunedì i funerali di Stefania Crotti. Sindaco e parroco ai cittadini: "Siamo compagni di viaggio, condividiamo insieme questo momento difficile"

Sarà celebrato lunedì 28 gennaio alle 14.30, nella parrocchiale di Gorlago, il funerale di Stefania Crotti. La morte della 42enne, brutalmente assassinata (leggi qui), ha scosso profondamente la comunità di Gorlago, poco più di 5mila abitanti all’imbocco della Val Cavallina.

Lunedì, l’amministrazione comunale “facendosi interprete dei sentimenti dell’intera cittadinanza” – si legge nell’ordinanza – ha proclamato lutto cittadino, dalle 14 alle 16. Saranno esposte bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e osservato un minuto di silenzio negli uffici pubblici in concomitanza della cerimonia funebre. Chiuse le scuole primaria e secondaria di piazza Europa.

In queste ore difficili per la comunità, il sindaco Luigi Marcassoli, il parroco don Giovanni Locatelli e il dirigente scolastico Marco Remigi hanno scritto una lettera aperta ai cittadini. Ecco il testo integrale:

Carissime Famiglie,
dentro una situazione grave che coinvolge due famiglie della nostra Comunità il nostro pensiero va subito a cogliere la fragilità che ci accomuna. Quello che ci spinge è la necessità di prevenire sguardi pre-giudicanti, promuovendo invece un silenzio rispettoso e letture di quanto accaduto capaci di accoglienza, di offrire speranza e di non evidenziare le fragilità che portano le persone a compiere gesti incomprensibili.

In questo momento ci sembra importante accogliere le domande che nascono dentro di noi, non per dare risposte ma per condividere con tutte le famiglie coinvolte e con tutta la Comunità un’occasione di cammino, per permettere a tutti di recuperare la dimensione autentica della propria umanità, in questo momento ferita.

Pertanto siamo a sollecitare di mettere in atto comportamenti non giudicanti e di cercare risposte che aprano alla comprensione e ad una prossimità capace di far sentire all’altro, ogni altro, che siamo compagni di viaggio disposti a condividere insieme questo momento difficile del nostro cammino comunitario.

Solo in questa direzione sarà possibile superare l’eccessiva spettacolarizzazione di questa nostra fragilità e recuperare il senso comune di questa esperienza, che rischia di mettere in discussione la serenità della nostra intera Comunità gorlaghese.

Per coloro che vivono questo momento con particolare difficoltà ci preme ricordare che abbiamo messo a disposizione una serie di professionisti che possono aiutare ad affrontare meglio le fatiche. E’ possibile avvalersi di questa opportunità utilizzando uno dei seguenti riferimenti: la Parrocchia, il Comune, la Scuola, il Consultorio Familiare Zelinda”.

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