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Protezione Civile di Clusone: “Aiutateci a completare la nostra sede” foto

“Per completare i lavori di adeguamento e sistemazione della nostra nuova sede, sono ben accetti la generosità e l’aiuto economico da parte di privati, artigiani e aziende”

La Protezione Civile di Clusone lancia un appello a tutta la popolazione: “Per completare i lavori di adeguamento e sistemazione della nostra nuova sede, sono ben accetti la generosità e l’aiuto economico da parte di privati, artigiani e aziende”.

Dal primo febbraio prenderanno il via le operazioni di trasloco della sede dell’Associazione di Clusone: la protezione civile aveva sede in via Sant’Alessandro, nello stesso stabile della Comunità Montana Valle Seriana che è destinato a diventare la nuova caserma dei Carabinieri. Per questo motivo l’Associazione troverà casa nello stabile “ex Corpo Forestale dello Stato” alla casa dell’Orfano, in via monsignor Antonietti a fianco della caserma dei Vigili del Fuoco di Clusone.

“La nostra associazione conta 60 volontari – spiega Paolo Giudici, responsabile della Protezione Civile di Clusone – con un età media di 30 anni. Molto interessante, dal punto di vista operativo, vedere la stretta collaborazione tra i volontari di diverse generazioni che interagiscono tra loro scambiandosi conoscenze, esperienze e divertendosi con l’unico fine di poter dare un servizio efficiente alla popolazione.

La Protezione Civile di Clusone, oltre che essere al servizio del territorio, funge anche da base lavorativa per i più giovani: grazie ai corsi di formazione, alle esperienze acquisite nei vari interventi e alla conoscenza di alcuni ambiti dell’apparato pubblico, i giovani possono usufruire di tutto questo anche nell’ambiente di lavoro”.

Il trasloco della sede comporterà un grande dispendio di energie da parte dei volontari che si metteranno al lavoro, ma non solo: sarà anche una notevole spesa economica.

“Gli adeguamenti della struttura per ottimizzarla ai fini di Protezione Civile sono notevoli– prosegue Giudici –: al momento, al netto dei sostegni delle amministrazioni locali, abbiamo una necessità tra i 5 e i 10mila euro. Buona parte dei costi è a carico dell’associazione, ma speriamo vivamente nella generosità dei privati, delle aziende e degli artigiani. Questo trasferimento permetterà all’associazione di crescere nei numerosi progetti che sta portando avanti negli anni con gli enti pubblici, le scuole della zona e le altre associazioni del settore protezione civile. Inoltre, la vicinanza con i Vigili del Fuoco rappresenta un ottimo punto di partenza per incrementare la collaborazione con loro. Inoltre, come progetto per l’anno in corso, stiamo valutando l’acquisto di un mezzo polivalente 4×4 per antincendio boschivo e emergenza idrogeologica generica”.

Gli operatori dell’associazione possiedono la specializzazione in antincendio boschivo, è attiva la squadra delle unità cinofile da ricerca e soccorso e, dall’inizio del 2018, vengono utilizzati anche i droni per ricerca e monitoraggio. Spicca anche la presenza di alcuni radioamatori che gestiscono le comunicazioni in caso di emergenza.

L’associazione è stata fondata nel 1983 e fin dagli albori il personale ha operato in scenari di grande importanza: “Ricordo – conclude il responsabile della Protezione Civile – il terremoto in Puglia del 2002 e quello dell’Aquila del 2009. La nostra associazione fu fondata dopo l’esperienza in Friuli del 1976 da parte delle persone che, poi, divennero il primo gruppo di operatori”.

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