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Il caso

Lactalis smantella Parmalat, ripercussioni anche sulla Lactis di Albano?

Vista così sembra una vicenda lontana, ma non così distante perché Parmalat controlla Lactis, il sito produttivo di Albano Sant'Alessandro. E questa organizzazione annunciata dal colosso francese potrebbe portare a dei cambiamenti anche in terra orobica.

Prima l’annuncio dell’uscita da Piazza Affari, in modo che la società non debba più riferire al mercato le proprie decisioni.

Ora l’annuncio di Lactalis, il colosso francese che ha acquisito Parmalat (società che controlla la Lactis di Albano Sant’Alessandro), di una maxi riorganizzazione del gruppo a livello mondiale con la decisione di nove divisioni tutte gestite da manager francesi. Che cosa succede di fatto? La risposta è semplice: la più grande società alimentare italiana non sarà più controllata da Collecchio, in provincia di Parma, ma direttamente da Laval, in Francia, dove la famiglia Besnier gestisce e controlla il colosso Lactalis.

Vista così sembra una vicenda lontana, ma non così distante perché Parmalat controlla Lactis, il sito produttivo di Albano Sant’Alessandro. E questa organizzazione annunciata dal colosso francese potrebbe portare a dei cambiamenti anche in terra orobica. Per esempio i prodotti a lunga durata potrebbe essere confezionati altrove per lasciare ad Albano Sant’Alessandro solo i prodotti freschi. Una scelta che potrebbe avere ripercussioni anche sulla struttura organizzativa e sul personale di Lactis.

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