BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“BGY, ti ho conosciuto tardi, ma ora per me sei diventato una famiglia”

BGY compie un anno e, per auguragli tanti auguri, tre nostri giovani giornalisti hanno voluto scrivere cosa BGY ha significato e continua a significare per loro. Parola a Guido, Rachele e Matilda

Da quando ero piccola non mi era mai piaciuta, ora sta diventando la città dei sogni, delle speranze e dell’amore.
Bergamo, la città della cultura, della ricchezza storica, diventata patrimonio dell’UNESCO grazie a quelle meravigliose mura che seguono tutto il percorso di Città Alta.
Eh già… questa città che sin dalle 6 del mattino è invasa da macchine, motorini, clacson, ragazzi che corrono, prendono l’autobus per recarsi a scuola, al lavoro… tanto movimento come quello dei miei passi lungo il marciapiede. Bergamo per me è diventata un punto molto importante, per studio, lavoro, sport e anche per gli amici “young” che da mesi ho conosciuto.

Mi piace sapere che, come noi bgyounger, là fuori tutto questo nostro lavoro, un giorno potrà diventare una gratificante e solida costruzione della nostra identità giornalistica ma anche sotto l’aspetto amicale e amoroso.

Il 23 luglio è la data che mi tatuerei sulla pelle, perché è stata la data che mi ha dato il via a tante opportunità, a tanti nuovi rapporti che si stanno rafforzando sempre più.

BGY per me non significa solo scrivere articoli; BGY per me è diventata una famiglia e non lo dico a caso o per ingigantire un sentimento di affetto.
BGY è composta da persone che, in qualche modo, chi più chi meno, mi hanno fatta sorridere e piangere, mi ha reso più consapevole e sicura dei miei pensieri e di alcune azioni, anche se la timidezza farà sempre parte del mio DNA.

Ultimamente sto tenendo per me tanti bei pensieri, tanti di quei sentimenti, che neanche il Sign.re Cupido conosce.
Sapete, non è sempre facile nascondere un’emozione, ma quando è forte non ci si può far niente e per questo ringrazio chi è riuscito a farmi perdere la testa, a farmi lacrimare gli occhi alla prima nota della canzone che abbino ad un momento preciso, a chi mi ha fatto dimenticare tutto quello che avevo attorno in meno di mezz’ora con un sorriso stampato che non volevo finisse mai. Ma c’è un momento preciso che non scordo, un momento dove per qualche istante sono stata davvero serena, senza preoccuparmi di come mi sono presentata, senza trucco e parrucco, senza troppi gingilli, anche perché non fanno per me.

Ed è quel momento che ha reso questo mio #2019 pieno di aspettative, di un qualcosa che mi piacerebbe chiamare diversamente un indomani, che mi piacerebbe prendere per mano e stringere forte, tra le mie braccia.

Un GRAZIE a tutti voi BGyornalisti.
Un GRAZIE a te, che mi hai fatta star bene.

A presto BGY!

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.