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Zapata non smette di segnare: nel mirino il re dei bomber atalantini, Pippo Inzaghi

Il colombiano ha faticato nelle prime dieci giornate, poi è esploso: può fare meglio dei 24 stagionali dell'attaccante piacentino?

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D’accordo, la Coppa Italia non conta… per la statistica, certo. Ma dove arriverà questo incredibile Zapata che ha già stabilito il record di gol in partite consecutive, cioè sei e tanto per gradire ha continuato segnando per la settima volta di fila anche in Coppa Italia?

Diciamo la verità: la striscia del Panterone è ancora più sorprendente se pensiamo che per dieci giornate non aveva battuto chiodo in campionato, segnando solo nel lontano agosto in Europa League, il 9 e 16 agosto un gol all’andata e uno al ritorno contro l’Haifa. Poi più nulla per due mesi e mezzo, fino al 4 novembre e alla rete che aveva dato il la al successo contro il Bologna. Ma dal 3 dicembre al 29 e anche il 14 gennaio in Coppa Italia è stata una… grandinata di gol.

Perciò, tornando alla domanda di partenza: dove arriverà Duvàn? Se proviamo a fare un confronto con i bomber nerazzurri che prima di lui hanno tracciato la strada, troviamo due precedenti vicini al suo rendimento e cioè Doni e Denis.

Doni, nel 2001-2002, aveva segnato infatti 11 gol nelle prime 19 partite di campionato, arrivando alla fine (34 partite, allora la serie A era a 18 squadre) a quota 16 gol, con la migliore striscia di 4 partite in gol dalla 11a alla 15a.

Denis, nella stagione 2011-2012, era andato appena più in là, 12 gol in 19 partite arrivando alla fine a quota 16 in 38. E come Zapata aveva stabilito una striscia notevole, 5 partite consecutive in gol, dalla 8a alla 12a.

Diverso il conto per Gomez, che nella stagione 2016-2017 era partito quasi a… digiuno, segnando appena 5 reti nelle prime 19 partite, per poi rifarsi al ritorno e arrivare fino a quota 16. E, nella stagione 1992-93, Maurizio Ganz con 14 gol di cui 9 segnati nelle prime 19 giornate. E per trovare un bomber con più di 10 gol in campionato bisogna tornare indietro fino al 1967-68 e ai 12 gol di Beppe Savoldi, 12 come Da Costa nella stagione 1962-63.

Più indietro nel tempo, nel lontano 1956-57, abbiamo Adriano “Nane” Bassetto con 18 gol nella stagione 1955-56 (12 nelle prime 19 giornate e una tripletta alla Pro Patria) e 15 gol nella stagione 1956-57 in campionato, prima ancora Rasmussen: 18 gol nel 1952-53, 15 gol nel 1953-54, 16 gol nella stagione 1954-55. Prima ancora il danese Soerensen, 20 gol nella stagione 1950-51: anni Cinquanta, anni di grandi bomber scandinavi (lo stesso Soerensen 17 l’anno prima, 18 Karl Hansen).

Il riferimento sicuramente più allettante (e chissà se davvero inarrivabile) è quello di Pippo Inzaghi: capocannoniere della serie A nella stagione 1996-97 con 24 reti, ne aveva segnate 13 nelle prime 19 giornate (e anche allora alla fine sarebbero state 34, col campionato a 18 squadre), alle quali si potrebbe aggiungere 1 rete in Coppa Italia.

Se teniamo conto dei gol in coppa, Zapata ha segnato in questa stagione 10 reti più 2 in Europa League e 1 in Coppa Italia. Siamo a 13, vicini quindi al rendimento di Superpippo, che stabilì la miglior striscia positiva dalla 2a alla 5a giornata andando in gol per quattro partite consecutive. Con la famosa tripletta contro la Sampdoria il 9 marzo 1997, quando Morfeo gli negò il poker trasformando il rigore (4-0), le doppietta contro Fiorentina in casa (2-2, uno su rigore), Piacenza in casa (4-0), Vicenza in casa (3-1 il 16 febbraio 1997, dopo la scomparsa di Federico Pisani), e all’ultima giornata a Reggio Emilia (uno su rigore, 0-3).

E il più vicino a Inzaghi? Per ora resta lo svedese Hans Jeppson, 22 gol nella stagione 1951-52 e anche il caso più particolare: solo 7 gol nelle prime 19 giornate e poi 4 gol nel 7-1 alla Triestina alla terzultima giornata e una tripletta nel 5-0 al Torino alla penultima giornata.

Insomma, sarà anche lontano e difficilissimo da raggiungere, Pippo Inzaghi re dei bomber nerazzurri, però uno Zapata così ci può provare. O magari superare quota 20 e salire sul podio con Jeppson. Chissà, le vie del gol non finiscono mai…

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