Quantcast
Ragazze costrette a prostituirsi, anche a Mornico al Serio: un prete tra i 13 arrestati - BergamoNews
Il blitz

Ragazze costrette a prostituirsi, anche a Mornico al Serio: un prete tra i 13 arrestati

Alcune ragazze sono state portate nelle strade della Bassa tra il 2017 e il 2018

Era arrivata anche a Bergamo, più precisamente a Mornico al Serio, l’organizzazione criminale che per anni ha costretto a prostituirsi decine di ragazze sulle strade di Calabria, Puglia e Lombardia.

L’operazione, condotta dalla Procura di Taranto con la collaborazione delle questure di Lodi e Vibo Valentia, ha portato alla luce un sodalizio di ampiezza internazionale dedito allo sfruttamento della prostituzione ai danni di alcune giovani ragazze prevalentemente provenienti dall’Est Europa, che venivano portate sulla strada, indotte alla prostituzione e sottoposte a “protezione” dietro il pagamento di somme di denaro.

In totale sono state 13 le persone per le quali sono scattate le misure cautelari (8 sono state portate in carcere, 5 ristrette agli arresti domiciliari), tra le quali figura anche un prete che la curia arcivescovile di Taranto ha sospeso con provvedimento d’urgenza: S.A., 68 anni, accusato di far parte dell’associazione.

La vicenda è iniziata da un servizio predisposto dalla questura di Taranto nell’agosto 2017 per il contrasto alla prostituzione, quando, in occasione dei controlli effettuati lungo via Alberto Sordi di Taranto, già S.P. 105, zona tristemente famosa per le numerose prostitute in azione nelle ore diurne, si è appurato come alcune di loro si vendevano sotto il controllo di una 30enne rumena, a sua volta prostituta, residente nel Comune di Faggiano (Ta), nonché testa di ponte sul territorio.

Sottoposte al “controllo” della donna che – secondo gli inquirenti – collaborava con altri quattro soggetti (anche loro di origine rumena, ma in posizione intermedia rispetto alla stessa – tutti destinatari del provvedimento di cattura), le giovani ragazze pagavano di tasca loro settimanalmente 400 euro come corrispettivo non solo per la locazione del “posto letto” offerto all’interno dell’abitazione della 30enne, ma anche per poter esercitare la prostituzione nei luoghi assegnati senza correre rischi.

Oltre a coordinare e organizzare la prostituzione delle giovani ragazze, assegnando loro i posti da occupare, la donna arrestata provvedeva a creare rapporti con soggetti impiegati come autisti per raggiungere il posto di lavoro, risolvendo le controversie che potevano insorgere non solo tra le sue stesse “ospiti”, ma anche tra queste e altre concorrenti.

Alcune ragazze sono state costrette a prostituirsi anche a Mornico al Serio per più di un anno, secondo gli inquirenti tra l’agosto del 2017 e il settembre del 2018.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
leggi anche
prete in crisi
Ricatto sessuale
Soldi per non rivelare rapporto con ragazzo: la denuncia di un parroco
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI