Nuovo ponte sull'Adda? La Regione dice sì: mozione approvata all'unanimità - BergamoNews
La decisione

Nuovo ponte sull’Adda? La Regione dice sì: mozione approvata all’unanimità

La proposta del consigliere bergamasco di Forza Italia Paolo Franco ha trovato il favore di tutti i colleghi, l'assessore Terzi: "L'obiettivo è realizzare la nuova infrastruttura il prima possibile".

Un nuovo ponte sul fiume Adda alternativo a quello di Calusco: la mozione presentata dal consigliere bergamasco di Forza Italia Paolo Franco è stata approvata all’unanimità dal consiglio regionale della Lombardia.

“Un nuovo viadotto per collegare le due sponde del fiume è fondamentale – ha spiegato l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi -. Anche perchè il ponte che unisce Calusco e Paderno ha 130 anni e, pur con la ristrutturazione in atto, non può assolvere alle esigenze dei territori interessati in termini di traffico ferroviario e stradale. L’obiettivo è realizzare la nuova infrastruttura il prima possibile. Per questo ho chiesto e ottenuto che la mozione contenga la richiesta al Governo di stanziare risorse straordinarie per procedere alla progettazione e alla realizzazione. Occorre garantire con efficienza e continuità la connessione tra territori ora gravemente penalizzati dalla chiusura del San Michele. Garantisco che Regione Lombardia metterà in campo ogni sforzo possibile, lavorando anche di concerto con le istituzioni locali per individuare la migliore ubicazione della futura opera”.

Il ponte San Michele, come da annuncio dell’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, potrebbe riaprire al traffico entro la fine del 2019, con pedoni e biciclette che già da marzo dovrebbero ricominciare a transitare. Anche il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli su Facebook ha sottolineato la propria soddisfazione: “Tornerò sul ponte in primavera per vedere con i miei occhi l’avanzamento dei lavori. Quelle come il ponte San Michele non saranno forse ‘grandi opere’ per alcuni, ma fanno parte di una rete stradale e ferroviaria trascurata da troppo tempo, che ha grande impatto sulla vita quotidiana dei cittadini e che necessita di attenzione costante da parte del mio Ministero”.

“Siamo sempre stati convinti della necessità di un nuovo ponte per migliorare i collegamenti nell’area – ha commentato Dario Violi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle -. Ci sorprende però che chi ha deciso di spendere 25 milioni di euro per un ponte che ha 150 anni non ci abbia pensato prima”.

“Condivido pienamente la mozione votata all’unanimità dal Consiglio regionale che impegna la Giunta Fontana ad intervenire presso il Governo per realizzare quanto prima un ponte sul fiume Adda dopo la chiusura del ponte San Michele tra Calusco d’Adda e Paderno d’Adda – ha aggiunto il presidente della commissione ambiente Riccardo Pase Come gruppo Lega abbiamo votato convintamente a favore di questo provvedimento, nella convinzione che sia un’opera strategica su cui è necessario investire in tempi brevi. Concordiamo anche con la proposta formulata dall’Assessore Claudia Terzi di realizzare un’infrastruttura svincolata da Pedemontana, in modo da poter usufruire di un percorso autonomo e indipendente. La Lega è da sempre favorevole ad investimenti nelle infrastrutture e, in qualità di presidente della commissione regionale ambiente, non posso che appoggiare e supportare tutte le opere che possono risolvere o facilitare problemi di viabilità a tutela dell’ambiente”.

“Ringrazio il collega Paolo Franco per aver presentato questa mozione che non solo mi vede convintamente favorevole, ma anche tra i firmatari, perché spingere affinché vengano realizzate idonee iniziativi alla realizzazione anticipata del ponte di superamento dell’Adda è un doveroso atto nei confronti di quel territorio- ha sottolineato Niccolò Carretta, consigliere di Lombardi Civici Europeisti -. È importante saper garantire tempi certi e favorire il più possibile un lavoro di squadra, coinvolgendo tutte le parti interessate, volto alla risoluzione della strozzatura ferroviaria che il Ponte San Michele provocava. Ho, inoltre, rinnovato la mia richiesta affinché la Giunta garantisca la massima attenzione ai pendolari e si trovino forme di incentivo per esercenti e imprenditori colpiti dalla chiusura del Ponte San Michele”.

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