Guida letteraria per diventare grande: "Non chiudere gli occhi" di Formaggi - BergamoNews
I libri di livia

Guida letteraria per diventare grande: “Non chiudere gli occhi” di Formaggi

Nuova puntata di "I libri di Livia": per scoprire i libri che accompagnano nella crescita una ragazza di 14 anni

“Queste domande lo tormentavano.
Avrebbe voluto chiudere gli occhi, e scuotere
il capo per farle uscire,
ma nella realtà, non poteva evitarle,
doveva trovare una risposta.”

Posso assicurare di non aver mai immaginato di potermi riferire a Francesco Formaggi, se non in prima persona, tramite un articolo, perlopiù scritto da me.
Ho letto “Non chiudere gli occhi” in totale, tre volte. Ricordo che mi fu consigliato da mia zia, amica dell’autore. Lo ordinai subito e subito me ne appassionai.

Credo sia uno dei pochi libri, mio modesto parere, capace, nel modo più assoluto, di tenere incollati alla pagina per ore ed ore, col fiato sospeso e il circolo vizioso che rende, magicamente, l’ultimo capitolo della serata improvvisamente penultimo.

Il protagonista del libro è Giovanni, al suo fianco, il migliore amico Nicola e l’impavida Alice. I tre ragazzi, legati da un forte legame, indagano sull’arrivo di un uomo e una donna misteriosi, dall’aspetto allarmante, lo sguardo cupo che vaga per le strade unicamente di notte, ronzando attorno al cimitero.
L’improvvisa e inattesa sparizione di un bambino sconvolge l’intero paese, ed ecco che, nell’immediato, ogni sospetto ricade sulla coppia.

Giovanni sembra essere l’unico a non lasciarsi vincere dalle apparenze e dalle voci, di chi, sopraffatto dalla paura, accusa i due senza fermarsi a riflettere.Un romanzo incentrato sul sentimento della paura, dell’ignoto, del diverso e se vogliamo, in parte, anche dell’amore.

Consiglio questo libro a chiunque voglia provare qualcosa di nuovo, fuggire dalla quotidianità, affrontare i brividi e l’oscuro, sconfiggere i propri timori assieme a Giovanni e camminare al suo fianco.

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