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Selvino, il 27 gennaio nuova targa in memoria dei bimbi ebrei accolti a Sciesopoli

Trafugata nei giorni scorsi, verrà riposizionata in occasione del giorno della Memoria. In questa data-simbolo saranno presentati anche i lavori per il museo dedicato ai bambini di Selvino sopravvissuti alla Shoah.

In occasione del giorno della Memoria, domenica 27 gennaio, a Selvino verrà riposizionata la targa in ricordo dei bimbi ebrei accolti a Sciesopoli in seguito agli orrori della Shoah.

Dopo il furto che si è verificato nei giorni scorsi, sarà ricollocata nel parco Vulcano, ai piedi dell’albero della Memoria. Un simbolo, che rammenta l’accoglienza di 800 bambini ebrei sopravvissuti alle leggi razziali e alla Shoah che dal 1945 al 1948 trovarono nell’ex colonia una nuova ragione per vivere, sorridere e giocare dopo l’orrore dei campi di concentramento e di sterminio.

L’amministrazione comunale sta valutando se puntare nuovamente sul senso civico, predisponendo la targa come quella precedente, oppure se adoperare altre modalità che rendano più difficile portarla via, come l’utilizzo di una base in pietra.

Verrà riportata la scritta che era presente anche sulla targa precedente: “Questo albero è stato posto dai Bambini di Selvino il 27 settembre 2015 in ricordo dell’ospitalità ricevuta dalla popolazione selvinese, come segno di ringraziamento per quanti li hanno aiutati a tornare alla vita, in memoria di quanti non sono più, con l’auspicio di un futuro di accoglienza e di pace tra i popoli”.

La targa sarà rimessa al suo posto in mattinata, al termine di una conferenza che si svolgerà in sala consiliare e che sarà aperta a tutta la cittadinanza. Interverranno l’amministrazione comunale e gli esperti del gruppo di lavoro che si sta occupando della creazione, gestione e organizzazione di un museo memoriale di Sciesopoli, che vedrà la luce quest’anno. L’apertura è prevista nel corso del 2019: la tempistica varierà in relazione all’andamento di una raccolta fondi promossa dall’amministrazione comunale per reperire le risorse necessarie a realizzare il progetto accrescendo l’apporto dato da alcuni enti.

Tutti possono contribuire: è possibile effettuare le donazioni tramite bonifico sul conto corrente dedicato: COMUNE DI SELVINO – IBAN IT 43 G 03111 53509 0000 0 0012724 UBI Unione Banche Italiane – SWIFT / BIC BLOPIT22XXX CAUSALE: Contributo per realizzazione Museo Memoriale Sciesopoli Ebraica – Casa dei Bambini di Selvino.
Per la deduzione fiscale si rimanda alla normativa vigente.

L’amministrazione comunale sta realizzando il museo nella sala Purito del municipio. In questi locali, che lo ospiteranno provvisoriamente, la documentazione potrà essere esposta al pubblico, in attesa che venga individuata una struttura più adeguata. Oggi l’edificio di Sciesopoli, di proprietà privata, è inaccessibile: è in attesa di un intervento di messa in sicurezza finanziato dal ministero per i beni e le attività culturali che ne consentirà, con la collaborazione del Comune di Selvino, una parziale apertura al pubblico. Dal comune si auspica che un ente pubblico possa prendere possesso della struttura di Sciesopoli trasformandola in un servizio socialmente utile, in continuità con quello che dal 1945 in avanti quella struttura è stata, fino alla sua chiusura nel 1984. In tal caso, il Museo Memoriale dovrà trasferirsi in quell’ambiente destinato a proseguirne la vocazione post-fascista.

Nel museo in sala Purito verranno documentate le diverse fasi storiche dell’ex colonia: fascista (1924-1943), ebraica (1945-1948), assistenziale (1948-1985), e Il recupero della Memoria di Sciesopoli Ebraica (dal 2012).

La sala ha necessità di interventi sulle finiture in modo da donarle un’atmosfera adatta alla funzione espositiva, che crei uno sfondo neutro e insieme in grado di ricreare il senso di rinascita della ex Colonia. L’utilizzo di colori pastello, di luci tecniche per l’esposizione e di un nuovo pavimento garantisce un effetto di distacco dagli spazi degli uffici.

Il progetto di allestimento vuole creare spazi dedicati e riconoscibili per ogni sezione tematica. Le quattro pareti ospiteranno i pannelli grafici, separati dai muri da pannelli in legno dipinto in tono neutro.

Elemento centrale dell’allestimento è un telaio in legno di 2,40×2,40×2,40 m, una sorta di stanza dentro la stanza, destinato a raccontare i tre anni di Sciesopoli ebraica e a conservare i nomi dei Bambini di Selvino che è stato possibile recuperare in questi anni. L’illuminazione è realizzata con spot orientabili e regolabili fissati su binari a soffitto. Citazioni e testimonianze potranno essere applicate sulle pareti della sala e dell’atrio di ingresso.

Sono necessari fondi per il suo completamento: arredamento, realizzazione di pannelli, impianti video e audio, riproduzioni fotografiche… il costo previsto è di circa 40mila euro. Altri fondi saranno necessari per garantire le attività museali finalizzate soprattutto alla formazione dei giovani al senso civico, alla conoscenza della storia del territorio e del contributo italiano alla rinascita post-bellica del popolo ebraico.

Il progetto è promosso dal Comune in collaborazione con: UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, FBCEI – Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia, CDEC – Centro Ebraico di Documentazione Contemporanea, MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Associazione Figli della Shoah e Children of Selvino Association. Il progetto di allestimento, grafica e illuminazione è di Andrea Costa e Giovanna Latis.

Il gruppo di lavoro, istituito dall’amministrazione comunale per la tutela della storia di Sciesopoli ebraica, da anni è impegnato nella progettazione e realizzazione del Museo Memoriale. Il comune ha disposto un contributo per i lavori di ristrutturazione e adattamento di uno spazio dedicato. Il progetto è consultabile sul sito www.comunediselvino.it e all’Ufficio Tecnico del Comune.

nuova targa in memoria dei bimbi ebrei accolti a Sciesopoli

Nel pomeriggio, alle 16, alla sala congressi il professor Gabriele Laterza porterà in scena lo spettacolo “Uomini o no – Dante e Primo Levi”. Un dialogo tra questi due autori che, a prima vista, sembra singolare data la notevole diversità dei contesti politici, sociali, culturali in cui hanno operato. Eppure l’accostamento è meno strano di quanto possa sembrare, considerando “l’analogia tra il viaggio all’Inferno e negli altri regni dell’Oltretomba, sino alla finale purificazione in Paradiso, di Dante e il “viaggio nella vertigine” dei lager di Primo, con la finale catarsi della liberazione e del ritorno a casa.

Più precisamente, vengono proposti alcuni episodi del romanzo di Primo Levi “Se questo è un uomo”, attraverso i quali lo scrittore ricorda l’ingresso nell’inferno del lager di Auschwitz e i modi con cui i nazisti calpestavano la dignità degli internati, così da annullare in loro qualunque sentimento di umanità.

I passi sono incorniciati da due celebri episodi della Divina Commedia, gli ignavi e Ulisse. Del resto, gli ignavi non sono forse coloro che si girano dall’altra parte, che non vogliono vedere per non testimoniare e non scegliere? E non è forse l’assenza del senso civico, della responsabilità di conoscere, di testimoniare, di scegliere che può portare ai crimini più orrendi, come quelli dei lager?

D’altro lato l’Ulisse dantesco indica ai lettori di ogni tempo come l’uomo debba sempre seguire “virtute e canoscenza”, debba cioè procedere a testa alta, mantenere ferma la propria dignità, senza cedere a nessuna offesa. Ed è proprio il ricordo dell’Ulisse di Dante che riaffiora con forza nei pensieri e nel cuore di Levi quando si trova nel campo di concentramento: la cultura permetterà all’uomo Levi di non perdere la sua umanità.

Lo spettacolo, rappresentato in diverse località del territorio, lo scorso novembre è andato in scena al centro congressi “Le Jardin Potager” di Roma davanti ad alcuni esponenti della comunità ebraica. Tra il pubblico c’era Charly Di Consiglio, che ha perso ben 33 familiari per mano della ferocia nazifascista. Alla sua famiglia apparteneva una delle pietre d’inciampo che sono state rubate lo scorso dicembre a Roma.

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