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Piazza Setti, a Treviglio le minoranze chiedono un consiglio comunale straordinario - BergamoNews
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Piazza Setti, a Treviglio le minoranze chiedono un consiglio comunale straordinario

Dopo le criticità evidenziate dalla Corte dei conti i gruppi di minoranza chiedono un incontro "extra": "Servono provvedimenti urgenti"

“Le minoranze consiliari hanno richiesto l’urgente convocazione di un Consiglio Comunale straordinario”. Con queste parole le minoranze trevigliesi annunciano l’intenzione di richiedere la convocazione di un’assemblea cittadina per discutere del “caos” Stu e piazza Setti, dopo che la corte dei conti nei giorni scorsi ha inviato una deliberazione all’amministrazione comunale per far luce su alcune criticità legate alla nuova piazza e alla Società di Trasformazione Urbana Treviglio Futura.

“Chiediamo la convocazione dopo che la sezione regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha mosso pesanti contestazioni alla società Treviglio Futura – si legge in una nota firmata da tutti gli interpreti delle minoranze trevigliesi – strumento attraverso il quale il comune ha, sotto l’indirizzo politico dell’assessore Basilio Mangano, costruito il parcheggio di piazza Setti e con la quale provvede alla sua gestione”.

A questo punto le minoranze si scagliano direttamente contro Treviglio Futura proponendone la liquidazione: “Dopo che i Giudici contabili hanno definito tale società un vero e proprio ‘schermo’, constatato il suo crescente indebitamento e rilevato la mancanza dei requisiti legali per il mantenimento della partecipazione comunale, appare urgente assumere provvedimenti. Mentre l’Amministrazione Comunale non è ancora riuscita a prendere una decisione e, come si legge dalla stampa, non sa cosa fare, le minoranze consiliari propongono di avviare immediatamente l’iter di liquidazione della società. Tale proposta dovrà essere discussa nel consiglio comunale straordinario di cui è stata richiesta l’immediata convocazione”.

Consiglio comunale treviglio

Infine le parole del comunicato si rivolgono direttamente all’amministrazione: “Sarebbe facile, ora, ricordare che le perplessità e le critiche sollevate dalle minoranze consiliari di ieri e di oggi, oltre che dal comitato spontaneo che si era costituito all’epoca, avverso l’attuazione dello specifico progetto del parcheggio interrato di piazza Setti per il tramite della contestata società Treviglio Futura sono le medesime che, oggi, la Corte dei Conti contesta all’amministrazione comunale. E tuttavia in frangenti così gravi, di fronte a fatti mai prima d’ora accaduti a Treviglio, le minoranze sentono il dovere di agire, proponendo immediatamente la soluzione che, allo stato di fatto, appare logica, ragionevole e rispettosa dei criteri di legalità: la liquidazione della società. Una scelta che consentirà di riportare all’interno del bilancio comunale e sotto la vigilanza del Consiglio Comunale eletto, la gestione di piazza Setti, attuando un sistema di massima correttezza e trasparenza, e mettendo anche uno stop ai costi della società Treviglio Futura, che costituiscono un inutile esborso per i Trevigliesi”.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Juri Imeri a questa misura richiesta dalle minoranze: “La minoranza fa il proprio lavoro e mischia le carte in tavola; noi nel frattempo continuiamo a lavorare per Treviglio – ha risposto Imeri – consapevoli dei passi e delle scelte di questi anni che il corpo elettorale ha confermato, affidandoci nel 2016 il compito di continuare ad amministrare la Città. La maggioranza ha chiarito da subito cosa intende fare e, fin dalle prime dichiarazioni, ha rimandato le risposte al prossimo consiglio comunale, attraverso la discussione e approvazione del bilancio preventivo 19-21 della società alla quale, ricordo, sono già stati dati dal consiglio comunale, sia nel 2017 che nel 2018, indirizzi sugli scenari futuri”.

Il sindaco poi conclude parlando dell’opera di piazza Setti e degli incassi, ritenuti troppo bassi dalle minoranze in consiglio: “Ricordo anche che l’intervento di Piazza Setti, che non è lo scopo per cui è stata costituita la società ma è stato l’intervento che ha consentito di renderla subito operativa, si è concluso e nel 2018 ha garantito gli introiti generati dalla vendita di tutti i box e posti auto del secondo piano interrato, un risultato che probabilmente infastidisce chi ha sempre detto che l’intervento non avrebbe avuto ritorni. È da evidenziare, infine, che gli incassi del parcheggio interrato sono andati in crescendo mese con mese tendendo al raggiungimento degli introiti previsti nel piano finanziario originario. Per tutti questi motivi, siamo operativi e sereni”.

La richiesta delle minoranze avanzata sembra però destinata a cadere nel vuoto. La data utile per la convocazione di questo consiglio straordinario, attuabile con un range di massimo 20 giorni, sarebbe molto probabilmente in concomitanza con il consiglio “ordinario” già fissato per martedì 29 gennaio, rendendo di fatto la richiesta di questo incontro straordinario un puro atto simbolico.

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