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Cisano e l’emergenza viabilità: mezzi pesanti triplicati, un incidente a settimana foto video

I report di Polizia Locale: "Manto stradale degradato, rischio cedimenti". Il sindaco: "Variante necessaria". E spunta un emendamento da presentare al Ministro

Il sindaco Andrea Previtali ne sente parlare dagli anni Novanta. Per ottenerla ha lanciato molti appelli, ma la variante di Cisano è ancora lì dov’era trent’anni fa. Sulla carta.

incidente cisano

Il primo cittadino leghista, in carica dal 2012, la considera la panacea a un problema storico del paese: la viabilità. Una croce che – a dire il vero – riguarda un po’ tutto il circondario: tra “colli di bottiglia”, traffico congestionato e strade che faticano a sopportare i flussi attuali.

“L’opera è già stata finanziata – ricorda il sindaco Previtali -. Poi, l’entrata in vigore del nuovo codice per gli appalti ne ha ritardato la programmazione”. Un punto di partenza della riqualificazione della Lecco-Bergamo al quale dovrebbe seguire la cosiddetta tangenziale di Cisano.

“Secondo le rilevazioni effettuate dalla Provincia, negli ultimi otto anni è triplicato il traffico dei mezzi pesanti sulle nostre strade”, fa notare Previtali. Con tutto ciò che ne consegue. Dall’aprile 2013 all’ottobre 2018 sono 221 gli interventi effettuati solo dalla Polizia Locale per i disagi provocati da camion e tir: 81 a seguito di perdite di carico, 120 di avarie, 20 per incidenti più o meno gravi sulle strade provinciali 342 e 639 (in aumento del 20% rispetto al quinquennio precedente).

Cisano, camion perde tronchi in strada

I report della Polizia

“Sono le uniche arterie di collegamento tra le province di Bergamo, Lecco e Como –  si legge nell’ultima relazione dell’Ufficio di Polizia Locale -. La paralisi del traffico è fonte di grossi disagi per tutti gli utenti della strada, in particolare i residenti che rischiano di non potersi muovere all’interno del paese. Disagi che si ripercuotono sui comuni limitrofi, dato che il blocco del traffico anche solo temporaneo è causa di code chilometriche“.

Le due strade provinciali, inoltre “per conformazione, tipologia e struttura poco si adattano al traffico pesante in transito e necessitano spesso di manutenzione”, spiega il report. Del resto, anche la presenza di buche e avvallamenti è una delle principali cause di perdite di carico, rallentamenti e sinistri (125 interventi e 44 feriti). L’ultimo incidente mortale risale a nemmeno un mese fa, quando un’anziana di 79 anni venne investita sulla ex statale 342.

Dopo la chiusura del ponte

Una situazione che non ha fatto altro che peggiorare da settembre, con la chiusura del ponte di Calusco d’Adda. L’aumento del traffico, in particolare negli orari di punta, sta pesando sulla circolazione di auto e bus, quest’ultimi soggetti a ritardi “tanto da dover rivedere alcune fermate”, viene sottolineato nel report. Che segnala come i veicoli provenienti o diretti nel meratese e a Bergamo, dovendo raggiungere il ponte di Brivio sono invogliati a percorrere la sp 342 e attraversare il centro di Cisano anziché dirigersi sulla Terno-Bergamo. A tal proposito, uno dei picchi di affluenza si è toccato lo scorso 19 settembre, quando nel giro di due ore – dalle 15 alle 17 – sulla via Baracca, lungo la strada provinciale 169, furono rilevati 1.250 veicoli in transito.

Gli agenti non usano mezzi termini. Anzi, parlano di “manto stradale fortemente degradato”, con il rischio di “cedimenti strutturali” conseguenti l’aumento del traffico “tali da costituire un serio pericolo per la circolazione”.

“Ora – aggiunge il sindaco – bisogna anche fare i conti con la possibilità che sia Anas a farsi carico della realizzazione della variante (a preoccupare sono ulteriori lungaggini nelle tempistiche, ndr). “È auspicabile – conclude Previtali – che siano le Province a mantenere le competenze sull’opera, per questo i parlamentari stanno pensando di presentare un emendamento al Ministro Toninelli“.

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