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Bof, nella manovra l'ancora di salvataggio: ora sala del commiato e per funerali laici - BergamoNews
La svolta

Bof, nella manovra l’ancora di salvataggio: ora sala del commiato e per funerali laici

Grazie alla cessione dell'immobile da parte del Comune, la società di onoranze funebri potrà attuare il piano industriale che prevede l'attivazione dei due nuovi servizi e l'assunzione di cinque persone.

In un passaggio della Legge di Bilancio c’è l’ancora di salvataggio per la Bergamo Onoranze Funebri, la società partecipata dal Comune di Bergamo sulla quale nel mese di dicembre si erano posati gli occhi della Corte dei Conti che ne aveva chiesto la vendita in ottemperanza alla legge Madia.

Il 20 dicembre scorso l’amministrazione aveva dovuto portare in consiglio una delibera sulla razionalizzazione delle società partecipate, che prevedeva un focus su Bergamo Mercati e, appunto, l’invito della Corte dei Conti sulla Bof: ma nella Legge di Bilancio, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato inserito un passaggio fondamentale che svincola dagli obblighi della legge Madia in materia di ricognizione e alienazione tutte le partecipate che nel triennio precedente alla ricognizione abbiano prodotto risultato medio in utile.

Eventualità già sottolineata a dicembre dal consigliere della Lega Alberto Ribolla e da quello del Movimento 5 Stelle Fabio Gregorelli, motivo per il quale avevano chiesto al Comune di opporsi alla richiesta di vendita.

E i numeri della Bergamo Onoranze Funebri rientrano perfettamente in quell’inquadramento: andando a ritroso dal 2017 al 2013, la società ha utili rispettivamente di 40mila euro, 6mila euro, 12mila euro, 29mila euro e 18mila euro.

Per un’ipotesi di vendita che si allontana, si avvicina invece quella di attuazione del piano industriale approvato dalla Bof ad aprile scorso che prevede il mantenimento dei prezzi prestabiliti col Comune (funerale a 1.400 euro), l’apertura di un bando per l’assunzione di cinque nuovi dipendenti e l’ampliamento dei servizi con la creazione di una sala del commiato e di una sala per i funerali laici.

Fondamentali, in particolare questi ultimi due punti: le assunzioni, innanzitutto, consentirebbero alla Bof di portare l’organico a 12 unità e di limitare l’oggi alta percentuale (circa il 60%) di funerali che è costretta a far gestire da una società bresciana e che, ovviamente, hanno un costo.

Dai servizi, invece, la possibilità di ampliare la propria offerta ma sono interventi che necessitano prima di un passaggio formale, ovvero la cessione gratuita del Comune a Bof dello stabile da 2000 metri quadrati (oggi sottoutilizzati e per la maggior parte vuoti) di viale Pirovano 17 che, secondo stime fatte da un perito, vale oltre un milione di euro.

La proprietà dell’edificio aumenterà il patrimonio della società partecipata, consentendole di rafforzare la propria posizione patrimoniale e mettendola nelle condizioni ideali per poter realizzare sala del commiato e di sala per i funerali laici: attualmente sul conto corrente della Bergamo Onoranze Funebri ci sono poco meno di due milioni di euro, un gruzzoletto tenuto da parte proprio per poter realizzare i due nuovi servizi.

Il tema della cessione dell’immobile arriverà prossimamente in Consiglio comunale insieme a una delibera di indirizzo che consentirà alla società di attuare il piano industriale: “Nell’ultimo anno abiamo fatto di tutto per non vendere la società – sottolinea l’assessore ai Servizi cimiteriali Giacomo Angeloni – Nei cinque mesi che ci separano dalle elezioni contiamo di attuare il piano industriale. Bof potrà così attivare i due servizi aggiuntivi che oggi non hanno tariffe concordate e niente vieta che in futuro si trovino accordi vantaggiosi con altre società per la gestione condivisa”.

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