Bergamo, al via l’alternanza scuola lavoro degli studenti in Procura
La Procura della Repubblica e l’Ufficio Scolastico Territoriale hanno stretto un importante accordo indirizzato agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori del territorio di città e provincia
A Bergamo la Procura della Repubblica e l’Ufficio Scolastico Territoriale hanno stretto un importante accordo indirizzato agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori del territorio di città e provincia. Da fine gennaio fino a marzo ragazzi e ragazze saranno coinvolti in esperienze di alternanza scuola lavoro e in attività di orientamento, messe a punto in collaborazione dalla Procura e dall’Ufficio Scolastico, sulla base del protocollo d’intensa appena sottoscritto.
I primi a poter cogliere l’opportunità di questa nuova ed importante intesa saranno gli studenti dell’Istituto Natta che inizieranno l’alternanza il 21 gennaio. Grande soddisfazione è stata espressa da Patrizia Graziani, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, e da Walter Mapelli, Procuratore Capo della Repubblica al Tribunale di Bergamo, firmatari dell’accordo con validità triennale, a partire dall’anno scolastico in corso 2018/2019, proprio per offrire nuove opportunità di crescita personale, sociale e professionale a tanti studenti e studentesse. Quella della Procura di Bergamo sarà una delle prime esperienze a livello nazionale e di certo aprirà la strada a tutte le altre procure d’Italia.
Si tratta di un’intesa di rilievo a favore della scuola bergamasca, che in tema di alternanza e di orientamento già può vantare una consolidata e ricca esperienza d’eccellenza. L’attuazione di diverse modalità organizzative e il lavoro in stretta sinergia con il territorio, grazie al supporto e alla supervisione dell’Ufficio Scolastico Territoriale, hanno infatti permesso in questi anni alle scuole bergamasche di progettare e realizzare esperienze formative innovative di elevate qualità nell’alternanza scuola lavoro come sul tema chiave dell’orientamento.
Le esperienze coinvolgeranno gli studenti frequentanti il triennio finale delle scuole superiori, quindi costituiranno una preziosa opportunità orientativa in vista della futura scelta post-diploma.
Fotografia di Renato Depascale


