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Educazione civica a scuola: il sì dei giovani bergamaschi e l’alternanza con BGY

I giovani che vengono sempre tacciati per quelli che le regole non le rispettano e che emarginano la diversità, invece, sono molto spesso un esempio di educazione, empatia e accoglienza.

Era il 27 aprile dell’anno scorso quando il Comune di Bergamo, unendosi alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Comune di Firenze e dal Consiglio Nazionale dell’Anci, ha chiesto il ritorno dell’educazione civica nelle scuole della città. Il Sindaco Giorgio Gori e l’Assessore all’Istruzione Loredana Poli avevano infatti lanciato un appello al mondo della scuola perché ritornasse, a partire dall’anno scolastico 2018/19, un’ora di educazione civica la settimana nell’attività curricolare di scuole di Bergamo.

Ora, dopo aver superato con 75mila adesioni, la soglia minima di firme necessarie, la proposta di legge dei sindaci arriva alla Camera: così l’obiettivo di far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità che è la base del vivere civile e solidale, può essere (forse) finalmente raggiunto.

Sotto il nome di “Cittadinanza e costituzione” si racchiude tanto di quello che quotidianamente viviamo, che caratterizza la nostra vita e che dovremmo imparare a rispettare maggiormente. Dall’educazione ambientale a quella stradale, al rispetto delle diversità e delle regole all’educazione alimentare fino alla conoscenza della nostra Costituzione. Sono temi che riguardano tutti, nessun escluso: ma quelli a cui stanno più a cuore, in realtà, sono propri i giovani. Loro che vengono sempre tacciati per quelli che le regole non le rispettano e che emarginano la diversità, invece, sono molto spesso un esempio di educazione, empatia e accoglienza.

Noi di Bergamonews, insieme a BGY, il nostro giornale dei giovani, abbiamo abbracciato sin da subito l’appello lanciato dal Comune di Bergamo, spronando i giovani bergamaschi a dimostrare la loro vicinanza e partecipazione a temi di così grande importanza per la crescita e il futuro. L’abbiamo fatto proponendo a quattro istituti della bergamasca, “Istituto Galli di Bergamo”, “Istituto Turoldo di Zogno”, “Istituto Belotti di Bergamo” e “Istituto Vittorio Emanuele di Bergamo”, di partecipare ad un progetto di alternanza scuola lavoro sul tema dell’educazione civica. Gli studenti hanno dovuto sviluppare un project work inerente all’educazione civica, intesa come rispetto delle regole e convivenza civile: insieme ai propri professori, hanno lavorato su tematiche quali l’omofobia, l’odio in rete e cyberbullismo, la misoginia e l’immigrazione vista come integrazione.

Sono molteplici gli strumenti che i ragazzi hanno potuto utilizzare per dare voce ai loro pensieri articoli, fotografie, video, disegni, canzoni, sondaggi, video-interviste, grafici e molto altro. Tutto quello che può permettere agli studenti di dire la loro su tematiche che li riguardano in prima persona e che contribuiscono a renderli cittadini del domani. Da domani sarà online il primo lavoro degli studenti coinvolti: i ragazzi e le ragazze del Galli vi sorprenderanno, non perdetevelo!

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