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Zapata si racconta: “Da piccolo tifavo Inter, in futuro sogno la Premier”

Il bomber dell'Atalanta: "Con Gasperini ho dovuto cambiare nuovamente modo di giocare"

“Da piccolo tifavo Inter, in futuro sogno la Premier”. Duvan Zapata si racconta su SportWeek e parla della sua vita, tra campo e famiglia, e dei suoi sogni. Con il calcio che lo ha sempre appassionato fin da piccolo, tra América de Cali, Estudiantes e Serie A e che adesso, in maglia Atalanta, lo vede esplodere.

Finora 10 gol in campionato per il bomber di Gasperini, a -1 dal miglior Duvan “italiano” (11 con la Samp lo scorso anno): “Perché non sono mai andato oltre? Bella domanda. Ho sempre cercato di fare del mio meglio, ma mi sono dovuto adattare a un gioco diverso da quello a cui ero abituato prima. Le cose, però, vanno sempre meglio”.

Nel 2013 a un passo dal Sassuolo, poi il colombiano scelse De Laurentiis. Rimpianti? “No, tanta roba giocare con gente come Higuain, Hamsik e Mertens – prosegue -. E quando ci fu spazio segnai quasi sempre. Benitez mi rispettò e col Pipita fu uno spettacolo”.

Nell’estate 2017, dopo due stagioni a Udine e prima del trasferimento a Genova, il momentaneo ritorno in azzurro. Un momento non semplice: “Mi allenavo con chi doveva partire. Il presidente voleva cedermi alle proprie condizioni, per fortuna trovò l’accordo con la Samp dove mostrai le mie qualità con il lavoro di Giampaolo”. Il risultato? Nelle casse blucerchiate 26 milioni complessivi (prestito biennale a 12, riscatto per altri 14) ed ecco Bergamo.

Zapata, classe ’91, è l’acquisto più caro nella storia dell’Atalanta: “Con Gasperini ho dovuto cambiare nuovamente modo di giocare: mai spalle alla porta, se c’è spazio devo attaccare la profondità. Gomez, da centrale, ha un ruolo diverso da Quagliarella. Anche per questo ho più chance”.

Curiosità finale: la squadra del cuore? “Da piccolo il Barça, poi ne avevo una per ogni Paese: l’Inter in Italia, il Bayern in Germania, in Inghilterra l’Arsenal per Henry. Ecco, se un giorno dovessi cambiare mi piacerebbe proprio la Premier”. Scenario lontano, nel caso se ne parlerebbe solo in futuro. Il Duvan monstre di oggi è Dea al 100%.

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