Primo giorno di saldi, subito coda sulla strada per Oriocenter
Sono tanti i bergamaschi e non solo che si sono messi in auto per raggiungere il centro commerciale di Orio al Serio sabato 5 gennaio, giornata di avvio degli sconti
Primo giorno di saldi invernali, ed è subito coda sulla strada che porta a Oriocenter. Come si vede nel video del nostro lettore Fabrizio Faber Cremona, sono tanti i bergamaschi e non solo che si sono messi in auto per raggiungere il centro commerciale di Orio al Serio sabato 5 gennaio, giornata di avvio degli sconti, come previsto dalla specifica delibera regionale del 14 dicembre 2011. La coda si vetture lungo la Sp 591, che porta anche all’aeroporto Il Caravaggio, già dal mattino è lunga.
“Con la stagione dei saldi – afferma l’assessore regionale Alessandro Mattinzoli – si apre un periodo di buone prospettive per tutto il commercio in Regione. E’ speranza infatti che gli incoraggianti segnali arrivati dalla vendite natalizie proseguano anche in questo mese di gennaio. Del resto buona è stata la domanda interna, così come è stata eccellente la risposta che i numerosissimi turisti hanno dato in queste festività natalizie. E’ un sistema, questo dei saldi, che certamente aiuta il commercio, soprattutto quello tradizionale, a offrire prodotti di qualità scontati, riavvicinando la grande clientela”.
Ci sono alcune regole. Ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. E’ invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso.
L’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita.
Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.
I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli).
Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi
conservare.

