Il nodo Cariplo e i ritardi della Treviolo-Paladina, doppia interrogazione leghista - BergamoNews
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Il nodo Cariplo e i ritardi della Treviolo-Paladina, doppia interrogazione leghista

Il Gruppo consigliare del Carroccio interroga il presidente Gianfranco Gafforelli sul caso nomine e sui lavori dell'opera viabilistica

Doppia interrogazione leghista al presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli. La prima riguarda le nomine presso enti, aziende e istituzioni; la seconda i ritardi dei lavori sulla Treviolo-Paladina.

Nomine, il nodo Cariplo

Secondo la Lega, alcune norme dello Statuto provinciale sarebbero “in deciso contrasto con gli indirizzi per la nomina e designazione dei rappresentanti della Provincia presso enti, aziende ed istituzioni approvate recentemente”.

La maggior parte dei mandati dei rappresentanti provinciali scade verso la fine del 2019. Il 5 gennaio, ad esempio, scade il mandato del rappresentante provinciale dell’Istituto Sordomuti. Il 30 aprile quello dei rappresentanti nella Commissione Centrale di beneficenza della Fondazione Cariplo.

“Appurato che il 27 dicembre è stata decretata la nomina di Cinzia Locatelli quale rappresentante della Provincia all’interno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione I.S.B – Istituto Sordomuti d’Ambo i sessi di Bergamo senza il coinvolgimento dei Consiglieri provinciali – scrive la Lega – si chiede di conoscere, in generale, quale iter intende adottare in materia di nomine in tali Enti; di conoscere come intende procedere, in particolare, con la nomina dei rappresentanti presso la Fondazione Cariplo”.

I ritardi sulla Treviolo-Paladina

Dopo una lunga gestazione e numerose false partenze, nel 2018 sono finalmente partiti i lavori per l’ammodernamento della Treviolo-Paladina.

“I tempi lunghissimi hanno finito per rendere il progetto obsoleto ancora prima di essere realizzato – sottolinea la Lega nell’interrogazione -. Verificato che sin dall’inizio dei lavori sono emerse problematiche dovute allo spostamento di numerosi sottoservizi; che le società interessate allo spostamento dei sottoservizi, pur dando la loro massima collaborazione hanno potuto intervenire con difficoltà a causa degli imprevisti; che a causa di ‘incomprensioni’ tra le varie parti in causa i lavori sono quasi fermi e sicuramente in grave ritardo”, il Carroccio chiede di essere informato “sullo stato dell’arte dei lavori e lo stato di finanziamento delle opere aggiuntive e più in generale di tutta l’opera”.

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