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Da Zapata a Ilicic, da Gomez a Mancini: il miglior attacco d'Italia è quello dell'Atalanta - BergamoNews
Il record

Da Zapata a Ilicic, da Gomez a Mancini: il miglior attacco d’Italia è quello dell’Atalanta

La squadra di Gasperini ha mandato in rete 13 giocatori, chiudendo il girone d'andata con il maggior numero di gol realizzati tra tutte le squadre della massima serie, a +1 dalla Juventus di CR7

Il segreto dell’attacco più forte della serie A non è solo nella continuità del Panterone, ma anche nella cooperativa del gol: in pratica, nell’Atalanta di Gasperini hanno segnato quasi tutti e mancano all’appello solo tre dei giocatori che erano abituati, anche loro, a fare gol. Vediamo.

Intanto Duvàn Zapata, 10 gol come due anni fa con l’Udinese, a una sola rete dal suo limite in Serie A, 11 l’anno scorso con la Sampdoria. E pensare che fino alla 10^ di campionato Zapata era ancora a secco (si è sbloccato all’11^ il 4 novembre a Bologna dove l’Atalanta ha vinto 2-1) e solo in Europa League aveva realizzato 2 reti, contro l’Haifa. Chiaro che di questo passo Zapata potrà raggiungere e magari anche superare Gomez Denis, che negli ultimi anni erano arrivati a quota 16 (nel 2017 il Papu, nel 2012 Denis), o Doni che aveva toccato la stessa quota nel 2001-2002. Più lontano il primatista, Pippo Inzaghi, con 24 reti.

Da notare che Zapata è l’unico atalantino ad aver giocato tutte le 19 partite nell’andata, mentre prima era stato impiegato part time, in Europa League. Anche se per minuti giocati il primatista è Freuler (18 partite e 1660 minuti, seguito da Hateboer con 1577, con 1463 de Roon e 1401 Zapata).

Ma dicevamo della cooperativa del gol. Sì, perché soltanto la Roma ha mandato in gol più giocatori, cioè 16, con un particolare non di poco conto però: El Shaarawy, miglior cannoniere giallorosso, ha segnato solo 5 reti. Discorso simile per il Sassuolo, che ha mandato in gol 13 giocatori e ha come miglior realizzatore Babacar a quota 5.

E l’Atalanta? Sono 13 i nerazzurri che hanno fatto gol nelle prime 19 giornate: in testa Zapata con 10 reti, poi Ilicic 6, Gomez 5, Mancini 4, Hateboer e Rigoni 3, Palomino, Gosens, Djimsiti, Castagne, Freuler, de Roon e Pasalic con 1 gol. Mancano all’appello Toloi, che ha segnato al Sarajevo ma in campionato non fa gol da Atalanta-Sampdoria (1-2 il 3 aprile scorso), Masiello, anche lui in gol col Sarajevo ma in campionato è fermo alla rete col Milan il 13 maggio scorso (1-1). Però sono due difensori anche se abituati a inserirsi spesso in zona gol. Ma deve rompere il ghiaccio anche Barrow, che ha fatto 4 gol in Europa League, ma in campionato non va in rete da Lazio-Atalanta (1-1 il 6 maggio scorso).

Ricordiamo naturalmente che l’Atalanta ha l’attacco più forte con 39 reti davanti alla Juventus (38 e 11 giocatori in gol, in testa il capocannoniere Ronaldo con 14), al Napoli (37 e 8 giocatori in gol con Milik a quota 10), alla Roma (34), alla Sampdoria (32 con 9 giocatori in gol e Quagliarella a quota 12).

Certo, il dato si sminuisce un po’ se guardiamo alla difesa: con 27 reti subìte l’Atalanta è infatti 13a… però è vicino al rendimento di due anni fa quando i nerazzurri arrivarono quarti, con 31 gol fatti a fine andata e 21 subìti. Con questa media potrebbero comunque attaccare il primato assoluto che è di 66 reti nella stagione 1949-50, quando l’Atalanta vinse 6-2 a Bologna.

Un paio di curosità, infine: l’Atalanta ha conquistato gli stessi punti in casa e fuori, 14. E in tutta la Serie A solo il Frosinone ha un rendimento così…bilanciato, ma naturalmente con molti meno punti, 5 in casa e 5 fuori. La squadra di Gasperini è quarta in trasferta, dietro a Juve con 25, Napoli 18, Inter 17 e poi Atalanta, Torino e Lazio a 14. A proposito: il Torino è l’unica squadra che ha preso più punti fuori casa, 14 contro 13, ma in casa ha giocato una partita in meno.

Infine, il fenomeno Ilicic: nel 2018 solo due giocatori hanno segnato tre triplette come lui (le sue due precedenti a Verona contro Verona e Chievo): sono Messi e Aguero del Manchester City. Cioè altri due fenomeni…

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