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Il prestigiatore sarà ospite il 31 dicembre nello spettacolo di Raul Cremona al Teatro Creberg: “La memoria è un muscolo che va allenato”

“La memoria è un muscolo che va allenato”. Non può che suscitare meraviglia un incontro che Vanni De Luca, illusionista matematico e autentico calcolatore umano. Con il numero delle Meraviglie Multiple è riuscito a lasciare senza parole i presenti alla presentazione della nuova stagione CrebergTeatro. Tutti a bocca aperta, giornalisti compresi.

La storia di Vanni è iniziata quasi per caso, un po’ come tutte le storie eccezionali. Esperto di arti marziali, a 18 anni Vanni sognava di entrare nel corpo dell’arma, ma il destino lo ha portato per altre vie. “Un brutto infortunio alla spalla mia ha costretto ad abbondare l’attività agonistica – racconta Vanni –. Fu un periodo tremendo”.

Poi è arrivata l’illuminazione, in un giorno come tanti altri. “Stavo noiosamente facendo zapping alla tv, quando ho visto il numero di un uomo che riusciva a giocare con la mente e la memoria”. Dal quel momento Vanni non si è più fermato. Ha indagato e studiato le tecniche di memoria usati da antichi e moderni, allenando la mente tutti i giorni. È diventato così l’unico artista italiano a portare in scena le Meraviglie Multiple, il numero più complesso della storia del mentalismo, eseguito, prima di lui, solo da altri due performer di fama mondiale, Harry Kahne e Ricky Jay.

In pochi minuti risolve un cubo di Rubik, un problema matematico e recita passi della divina commedia scelti a discrezione del pubblico. E fa il tutto contemporaneamente. Misterioso, geniale e showman, Vanni riesce a creare uno spettacolo che sembra una magia, ma non lo è. Si tratta di costanza, applicazione e studio, molto studio pratico e teorico. Dall’uomo primitivo a Cicerone, è nella memoria visiva il segreto di una mente prodigiosa. Di fatti ci capita sempre di dire “mi ricordo la faccia ma non il nome”, e non il contrario. “Quando Cicerone si recava al Senato per le orazioni pubbliche – spiega Vanni – percorreva una strada nella quale associava ad ogni posto uno degli argomenti da trattare”.

Ecco l’arma segreta del più grande oratore di tutti i tempi: imparare una lista di concetti a memoria è molto meno utile che associare sensazioni e immagini a ciò che dobbiamo ricordare.

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Vanni sarà ospite il 31 dicembre nello spettacolo di Raul Cremona, noto prestigiatore comico, al Teatro Creberg di Bergamo. “Raul è il mio papà artistico”, confessa Vanni con una nota di affetto, mentre ricorda i tempi degli esordi nei circoli di Milano.

L’arte dell’illusione matematica è qualcosa che non si può descrivere, deve essere vista. È forse più affascinante dell’illusione visiva, quella dei prestigiatori, perché di tratta di un’abilità che percorre la mente dell’uomo e non è percepibile con i sensi. È misteriosa come la magia. Ma non bisogna pensare che sia una pratica per pochi geni eletti. Tutti possiamo fare pratica e stupirci di ciò che può arrivare a fare il nostro cervello. “Ognuno di noi possiede una mente straordinaria senza saperlo” – dice Vanni – “basta studiare”.