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Frida Kahlo: i colori, i dolori e la morte spiegati ai bambini foto

Non sempre adatta ai bambini (per storia di vita e dipinti piuttosto trucidi), ma vi assicuro che mia figlia di 7 anni la adora

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Se c’è un’artista davvero amata in famiglia, quella è Frida Kahlo. Su di lei si è già scritto moltissimo, penso sia l’artista Donna più famosa nel mondo, non sempre adatta ai bambini (per storia di vita e dipinti piuttosto trucidi), ma vi assicuro che mia figlia di 7 anni la adora. Ha ben due libri per piccoli lettori su di lei, sfoglia spesso i cataloghi delle mostre che sono andata a vedere, le piacciono tantissimo le sue collane, gli orecchini vistosi, le capigliature con i fiori, gli animali dipinti nei suoi quadri. Una volta ha provato a vestirsi come lei, tutta contenta è venuta da me dicendo: “Guarda mamma, sembro Frida!”

A volte siamo noi adulti a scorgere solo il dramma, i bambini notano solo colori e personaggi strani. Il senso di depressione e morte che spesso traspare dai quadri di Frida, non sono peggio del Re Leone che muore, Dumbo strappato alla sua mamma, Hansel e Gretel che vogliono essere mangiati dalla Strega.

Tra l’altro lutti in famiglia, purtroppo, avvengono, forse spiegare fin da subito che nella vita si presentano anche situazioni tristi, può risultare utile per superarle. I miei figli non hanno mai conosciuto i nonni, entrambi morti troppo giovani. Ovviamente hanno chiesto e chiedono dove sono, perché non li vedono mai, cosa gli è successo. Abbiamo scelto di dir loro la verità, senza troppe favolette, la morte è parte della vita, vederla dipinta su tela non è poi così scioccante, è realtà, peraltro meno d’impatto di alcuni film o libri.

Chiaramente si può soprassedere nello spiegare ogni dettaglio, basta dare qualche nozione di base, loro capiranno e passeranno a guardare altro. Così ho detto a Greta che i neonati nelle opere di Frida Kahlo sono i suoi bambini, quelli che non è mai riuscita ad avere. Quando si ritrae nel letto, sofferente, con busti di ferro e sangue, le ho spiegato tutte le operazioni chirurgiche subite da questa artista, una donna che ha sofferto molto ed è stata in ospedale tante volte, ma che non si è mai scoraggiata e ha continuato a sperare e dipingere, rappresentando se stessa e le sue emozioni. Sappiate che Greta ha compreso perfettamente, non è che si sia ‘sconvolta’ o spaventata, ha continuato a sfogliare il libro con totale naturalezza.

Poi ha letto la storia di Frida sui libri per bambini (ce ne sono diversi in vendita) e se ne è appassionata. Voleva venire con me a Milano per vedere la mostra finita qualche mese fa, ma in questo caso sono andata sola con una mia amica per trascorrere un po’ di tempo con me stessa, le opere di Frida e la mia cara Gaia, ogni tanto ci vuole!

Comunque i dipinti di Frida Kahlo sono originali, surreali, intriganti, cromatici e spesso i bambini sono colpiti da lavori del genere. Consiglio la visione ai piccoli della Primaria, quelli della Scuola dell’Infanzia non credo riescano ad assimilarli, ma nulla vieta di provare. Da mia esperienza personale, il mio ometto di 3 anni non è per nulla interessato a Frida, preferisce guardare altro, Picasso piuttosto che Rothko. In ogni caso consiglio di leggere almeno la storia dell’artista sul libro “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli”, spesso la leggiamo prima di dormire ed in questo caso anche Giulio ascolta attentamente.

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