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L’Atalanta a Reggio Emilia per chiudere il 2018 col botto: rientrano Toloi e Palomino

Col Sassuolo ultima gara dell'anno solare e del girone d'andata: i nerazzurri tornano nella loro seconda casa, il Mapei Stadium, per cercare tre punti fondamentali per la corsa all'Europa

La partita che chiude il 2018 e anche il girone d’andata, pone di fronte all’Atalanta la trasferta di Reggio con il Sassuolo. E l’abitudine del viaggio in Emilia per seguire la Dea nelle partite europee, renderà probabilmente questa gara una sorta di partita pseudo casalinga.

La squadra di Gasperini ha disputato una grande gara con la Juventus e solo l’ennesima prodezza di Cristiano Ronaldo (inserito nella ripresa per cercare di riacciuffare il match) ha tolto ai nerazzurri la gioia di infliggere la prima sconfitta del torneo ai campioni d’Italia. Nonostante la mancata vittoria, si è vista però una Dea pimpante e grintosa, capace di mettere spesso alle corde i più quotati bianconeri e le assenze in difesa e a centrocampo non si sono fatte particolarmente sentire.

Ora serve però proseguire nella striscia positiva ed il Sassuolo è l’occasione giusta per poterlo fare. La squadra di De Zerbi è appaiata in classifica ai nerazzurri a quota 25 ed è reduce dalla sconfitta rimediata a Roma, sponda giallorossa.

Tra i 29 punti della Samp e i 25 del Parma, in 4 sole lunghezze c’è un groviglio di ben 8 squadre, quelle che a mio avviso si contenderanno i posti disponibili per qualificarsi in Europa League. E tra queste ci sono entrambe le contendenti di questo match: la vincente potrebbe fare un importante salto in avanti in ottica continentale.

Non sarà facile: dimentichiamoci il Sassuolo dello scorso anno e quello di due anni fa, strapazzato dai nerazzurri in entrambe le occasioni. La formazione modenese è molto quadrata, gioca un calcio di livello ed ha ritrovato alcuni giocatori che aveva un po’ perso per strada, primo fra tutti Berardi. Questo significa che se i giocatori atalantini vorranno tornare a casa col bottino pieno dovranno giocare una gara di grande livello. Le premesse ci sono tutte, anche e soprattutto perché ora la Dea può finalmente contare su un bomber di razza.

Lo Zapata delle ultime giornate e soprattutto quello visto con la Juve è stato di una potenza dirompente, capace di difendere la palla, di correre per 90 minuti, di lottare come un guerriero. E poi il panterone colombiano vede la porta, eccome. La prima rete con la Juventus è stata l’emblema del suo gioco: si è liberato in agilità e potenza di Bonucci (non del primo arrivato) ed ha sferrato una cannonata di sinistro (non il suo piede) imprendibile per il portiere. Nove reti complessive, 8 nelle ultime 5 giornate in cui ha sempre segnato, media gol impressionante.

Le due squadre, tra serie A e serie B, si sono affrontate in casa sassolese solo 6 volte nella loro storia. Una sola vittoria per la squadra di casa (quella del 24 novembre 2013 con il 2-0 firmato da Zaza e Berardi), 2 pareggi e 3 vittorie nerazzurre. Negli ultimi due anni gli atalantini hanno vinto entrambe le volte per 3-0: nel 2016-2017 con le reti di Gomez, Caldara e Conti e lo scorso anno grazie a Masiello, Cristante e Freuler.

In casa neroverde, per ovviare alla squalifica di Ferrari, dovrebbe ritrovare posto Magnani. In cabina di regia ci sarà Sensi, mentre nel tridente di attacco dovrebbe essere Di Francesco ad affiancare Babacar e Berardi. De Zerbi spera inoltre di recuperare in extremis sia Duncan che Boateng.

Gasperini avrà nuovamente a disposizione Toloi e Palomino che hanno scontato la squalifica. Sulla fascia destra Castagne, dopo l’ottima prova di mercoledì, potrebbe sostituire Hateboer. Indisponibile nuovamente de Roon, si giocano il posto Pasalic e Pessina. In avanti intoccabili Zapata, Gomez ed Ilicic.

L’uomo da togliere agli avversari in questa circostanza si chiama Kevin Prince Boateng. Il giocatore ghanese, arrivato in Emilia quest’anno, ha iniziato benissimo la stagione segnando 4 reti nelle prime giornate, poi un mesetto fa ha subito un infortunio. In tutte le squadre nelle quali ha militato ha sempre dimostrato di essere un ottimo elemento, veloce e pericolosissimo.

Mi fa piacere ricordare i due ex della gara, oggi entrambi in casacca neroverde: Federico Peluso e soprattutto Andrea Consigli che, tra campionato e Coppa, ha difeso per ben 201 volte la porta nerazzurra.

Nessun animale strano questa giornata da sconfiggere: lasciamo che il sassolese Nek canti l’inno dei neroverdi, a suonargliele ci dovranno però pensare i nerazzurri.

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