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L’Atalanta e Zapata si regalano un Natale da Champions. Con la firma di Gasperini fotogallery

Ancora grandi contro le grandi e nonostante l'autogol. Il colombiano si concede il bis: solo una volta la capolista aveva preso due reti (ma aveva vinto)

A un passo dal sogno, ma il regalo nerazzurro di Natale arriva comunque: l’Atalanta spaventa la Juve degli invincibili, che alla fine deve soffrire per restare imbattuta, come ormai accade da quasi 18 anni a Bergamo, cioè dal 2-1 con autorete di Massimo Paganin, gol di Lorenzi e Ventola, il 3 febbraio 2001, l’Atalanta del Vava contro la Juve di Ancelotti. Certo allora la Juve non aveva Ronaldo, però una discreta serie di campioni, da Pippo Inzaghi a Zidane, a Del Piero. E questa volta siamo andati molto vicini al grande colpo…

E pensare che un’altra autorete aveva rischiato di spezzare le gambe e l’entusiasmo dei bergamaschi. Sembrava quasi la fotocopia della partita col Napoli, subito avanti allora dopo appena 2′ con Fabian Ruiz. Poi gli sforzi per rimediare e il pareggio di Zapata non era stato sufficiente, con la botta finale di Milik. Invece no. Nonostante l’emergenza (fuori Toloi, Palomino, de Roon) e l’autogol tagliagambe, l’Atalanta si è messa a remare e ha giocato un partitone, trascinata dal Panterone che ha fatto un gol da campione e un altro, di testa, da opportunista dell’area. Come poi Ronaldo.

Tanto per spiegare l’impresa dei nerazzurri: a parte il Chievo alla prima giornata, quando comunque la Juve aveva poi vinto 3-2, nessun’altra squadra era riuscita a segnare due gol alla capolista che macina record. A Bergamo era in campo con la difesa della Nazionale, Chiellini e Bonucci e una serie di altri campioni che sarebbero titolari nelle più forti squadre della Champions, eppure… Eppure Allegri ha dovuto chiamare il soccorso Ronaldo per rimettere in sesto una partita che sembrava persa o compromessa, anche per colpa dell’espulsione di Bentancour.

Non è un particolare di poco conto. Perché anche a Genova, se Romero fosse stato espulso in occasione del fallo su de Roon, dopo appena 3′, siete sicuri che la partita sarebbe finita così? (Per non parlare del rigore fallito da Ilicic). Si può capire Gasperini che dice: sono partite diverse, non si possono paragonare risultati e prestazioni esaltanti contro Inter, Lazio, Juve e deludenti contro Spal, Cagliari, Empoli… o col Genoa. Sarà anche la differenza tra casa propria e trasferta, visto che le grandi sono arrivate tutte a Bergamo e anche col Napoli poteva andare molto meglio. Però fuori casa anche sul campo della Roma, del Milan, i nerazzurri hanno sfiorato il colpo. Quindi…

Forse non è proprio un caso e stavolta va benissimo così, perché abbiamo visto una grande Atalanta all’altezza della grande Juve, così come grande era stata la squadra di Gasperini contro l’Inter, la Lazio, tutto sommato anche col Napoli.

Il merito, è quasi banale dirlo o ripeterlo, è della mano di Gasp, che sa far esaltare i suoi giocatori anche nei momenti più complicati, quando l’esame sembra missione impossibile o quasi, come affrontare la Juve senza tre pedine fondamentali.

Invece la difesa tiene e regge l’urto di un carro armato come Mandzukic, della fantasia di Dybala, della velocità di Douglas Costa. Berisha è bravo a deviare un tiro di Bentancour contro la traversa dopo 6′, ma prima il gol se l’era fatto da sola l’Atalanta con una deviazione di Djimsiti che avrebbe potuto mettere in ginocchio tutta la squadra.

La forza dell’Atalanta è stata nella lucidità, di riprendere a giocare come se niente fosse successo, del carattere di saper controbattere anche all’arroganza dei primi della classe, spesso indisponenti nelle proteste contro l’arbitro. Ma Banti ha diretto bene e l’Atalanta ha saputo frenare la Juve anche con chi non giocava da tempo ed è stato impeccabile, come Castagne, o col lavoro di Gomez centrocampista, impegnato a rammendare e cucire più che in zona gol. Dove qualcosa di più, parliamo di conclusioni, avrebbe potuto fare Ilicic. Comunque già meglio rispetto alle precedenti prestazioni, speriamo che lanci l’acuto col Sassuolo… E certo uno Zapata così è tanto oro…

Si chiude l’andata, almeno per le partite casalinghe, con una prestazione da grande, con lo stadio pieno, la festa per il Christmas Match e le maglie speciali, con Ronaldo che rende onore alla forza dell’Atalanta e deve giocare per aiutare i campioni in difficoltà. E la doppietta di Zapata: l’ultima volta a Bergamo, due reti di un nerazzurro, era stato Gomez il 20 agosto contro il Frosinone (4-0). Ma fare due reti alla Juve è un po’ più difficile, quindi applausi e tanti complimenti al Panterone.

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