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Pedrengo, inaugurato il centro di aggregazione: “Un luogo fisico ma con un’anima” fotogallery

Situato in piazza Alpini nell’ex scuola media, sarà la sede dei gruppi e delle associazioni del territorio ma anche uno spazio aperto a iniziative socio-ricreative e ad ospitare servizi alla persona.

“Un luogo fisico ma con un’anima che deve essere tenuta viva da chi vi abiterà”. Così il sindaco di Pedrengo Gabriele Gabbiadini illustra il nuovo centro di aggregazione del paese.

Dislocato su un piano terra e un piano superiore, sarà la sede dei gruppi e delle associazioni del territorio e al tempo stesso si configura come uno spazio aperto alla cittadinanza, a iniziative socio-ricreative e ad ospitare servizi alla persona.

Inaugurato nel pomeriggio di sabato 22 dicembre, è situato in piazza Alpini nell’ex scuola media, che si è “liberata” dopo la costruzione della nuova struttura scolastica in via Giardini. Accanto al sindaco, alla giunta e ai consiglieri comunali alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell’Ambito di Seriate Gabriele Cortesi, il parroco don Angelo Mazzola, il curato don Patrizio Carminati, diversi cittadini e tanti volontari dei gruppi e delle associazioni locali. Dopo i saluti iniziali del primo cittadino si è proseguito con la benedizione dell’edificio da parte del parroco e il taglio del nastro, l’ingresso nella struttura, gli interventi istituzionali, il rinfresco e la visita alle diverse stanze.

Nell’occasione è stato presentato un nuovo gruppo, formato da genitori di ragazzi speciali, che si riunirà nel nuovo centro di aggregazione e organizzerà iniziative con l’obiettivo di promuovere inclusione sociale prestando un’attenzione particolare alla disabilità ma stando aperto al coinvolgimento di tutti i cittadini. A supportarlo nella creazione dei progetti sarà Marina Acerbis, operatrice della cooperativa L’Impronta. Ai genitori gli Alpini hanno consegnato il contributo giornaliero solidale raccolto quest’anno dai gruppi che hanno utilizzato l’area feste nel corso dell’estate.

Oltre a questa nuova realtà, i gruppi e le associazioni entrate nel centro di aggregazione sono: Auser, Croce Rossa, Avis, Aido, Amici di Samuel, comitato genitori, Protezione civile, i pescatori della società sponda sinistra del fiume Serio, i gruppi ricreativi degli anziani (“tombolere”) e il centro La Sorgente.

Il sindaco Gabbiadini si è concentrato sulle due parole chiave della struttura, centro e aggregazione: “Il centro inteso come un luogo dove trovarsi, darsi appuntamento e passare del tempo insieme, collaborando, creando idee e azioni. È un luogo fisico ma con un’anima che deve essere tenuta viva da chi vi abiterà. Un grande albero è stato dipinto sulla parete d’ingresso: il tronco sono le persone, i rami le mani e le foglie le idee dei volontari e di tutte le persone che vorranno essere utili per il prossimo. Il centro è anche il centro paese, cuore pulsante del nostro comune, che deve essere tenuto vivo, deve essere frequentato e abbellito. Assume dunque anche un ruolo contro il degrado e lo svuotamento del centro storico, fenomeno pericoloso che ha coinvolto numerosi comuni d’Italia. E un centro paese più vissuto è anche più sicuro. Il centro come posizione di privilegio della persona nella nostra società. Mettere la persona al centro vuol dire garantire quella dignità che ogni cittadino merita a prescindere dalla condizione sociale ed economica. Le politiche sociali sono diventate fondamentali per poter gestire e risolvere le crescenti, complesse ed improvvise necessità della popolazione derivanti da un sistematico mutamento della società moderna. Instaurare un virtuoso rapporto con tutte le associazioni di volontariato del territorio permette di comprendere e razionalizzare le risorse a disposizione, per meglio soddisfare i bisogni delle persone in difficoltà. Per fare questo non si può prescindere dal luogo in cui si svolgono le tante azioni. Abbiamo ritenuto che la struttura che fino a luglio è stata una scuola, possa oggi ereditare una funzione pubblica nobile come quella sociale, garantendo giusti spazi, ampi, colorati e funzionali”.

Si è poi soffermato sul concetto di aggregazione: “Non è più pensabile gestire i problemi sociali da soli, è necessario proseguire promuovere la partecipazione all’ambito territoriale di Seriate che è capace di inquadrare ad un livello superiore alcune dinamiche che non hanno confini territoriali. Maggiore efficienza e prevenzione sono due aspetti su cui porre la massima attenzione. Ci auguriamo che questo centro possa ospitare le tante iniziative e servizi di ambito che, per essere svolte, devono avere un luogo, una casa”.

Pedrengo, inaugurato il centro di aggregazione

Il sindaco ha auspicato che il centro di aggregazione possa essere vissuto anche dai giovani e favorire il loro contatto con il mondo del volontariato respirando “l’aria nuova delle tante esperienze di vita che abiteranno qui. Perché no, potrebbero imparare a essere volontari, a sentirsi tali, a comprendere il grande valore e la grande soddisfazione spirituale di essere utili al prossimo”.

Spiegando come è stato allestito il centro, ha affermato che la struttura ha avuto bisogno solamente di qualche miglioria: le principali modifiche sono state di natura estetica, con tinteggiatura e murales a cura di Wiz Art.

Al piano terra e al primo piano per due aule era previsto l’abbattimento della parete centrale per creare due saloni ma i lavori di ristrutturazione eseguiti negli anni sull’edificio, rendendolo antisismico, hanno richiesto una nuova perizia prima di procedere e quindi le pareti in questi due ambienti non sono state ancora tinteggiate. Inoltre, in primavera verrà pavimentato il parcheggio della flotta mezzi Auser e sarà installata una tettoia protettiva. Sempre all’esterno verrà posizionato un gazebo per poter organizzare momenti conviviali nel corso della bella stagione.

Gabbiadini, poi, ha illustrato i dati di un sondaggio effettuato tra la popolazione per capire le esigenze delle diverse fasce d’età: dai 15 ai 30 anni è risultata la volontà di un confronto intergenerazionale e di avere spazi per la formazione e lo studio; dai 31 ai 60 anni convegni e attività culturali, incontri tematici come l’educazione alla salute e disponibilità a dedicarsi al volontariato; oltre i 60 anni effettuare pranzi in compagnia, avere spazi per condividere esperienze e un centro ambulatoriale con servizi medico-preventivi. “Alla luce di quanto emerso – ha concluso – i progetti che si potranno sviluppare sono molteplici, cominciando per esempio da un servizio prelievi a cura della Croce Rossa, ma ci sarebbe spazio anche per nuovi medici di condotta e servizi alla persona”.

Spiegando perchè si è pensato di raggruppare tante realtà sotto un unico tetto, l’assessore alle politiche sociali e d’Ambito, Evelina Mologni ha sottolineato: “Ognuno di noi (e con noi intendo le individualità ma anche i gruppi, le associazioni ecc) è meravigliosamente unico e allo stesso tempo meravigliosamente diverso dagli altri e unendoci il risultato finale non lascia spazio a dubbi: siamo tutti tasselli di un meraviglioso mosaico, il mosaico della diversità, che abbraccia la specificità dell’essere umano”.

Dal canto suo, il presidente dell’Ambito Gabriele Cortesi ha evidenziato l’importanza di spazi come questo dove è possibile ipotizzare di implementare sul territorio servizi dell’Ambito che possono essere utili per Pedrengo e per i paesi vicini”.

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