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Benemerenze 2018, commozione per le medaglie d’oro a Silvio Albini e a don Davide Rota

La cerimonia, svoltasi al Teatro Sociale nella serata di venerdì 22 dicembre, ha visto l’assegnazione di dieci benemerenze civiche e di quattro medaglie d’oro

Operosità, coraggio, disponibilità al sacrificio, capacità di intraprendere e attenzione alle fragilità.

Sono questi alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato l’operato dei cittadini benemeriti di Bergamo premiati dal sindaco Giorgio Gori e dalla presidente del Consiglio Comunale Marzia Marchesi nel corso della serata di venerdi 22 dicembre all’interno dello storico scenario del Teatro Sociale.

Al centro della cerimonia la capacità dei benemeriti bergamaschi di affrontare le situazioni di difficoltà e di provare a risolvere, come sottolinea Gori: “Siamo di fronte a persone normali, che individualmente o riunite in gruppi, in associazioni, si sono messe in testa di fare una cosa e l’hanno fatta, spesso lo hanno fatto per anni e anni dopo aver visto un bisogno. Per descriverli ho cercato un’immagine e mi è venuto in mente le stelle. Ecco, noi li vediamo così, come stelle nel cielo della nostra città che ci aiutano a non perderci anche nelle condizioni più avverse. Come comete che ci invitano a metterci in cammino con fiducia e buona volontà”.

“L’ultimo rapporto del Censis ci ha consegnato il ritratto di un Paese che ha trasformato le sue incertezze, i suoi timori, in aggressività – prosegue il primo cittadino -. La parola che quest’anno riassume tutto ciò è ‘cattiveria’ tuttavia il sentimento che prevale a Bergamo non è questo perché la nostra città resiste e in questi anni ha migliorarsi – come dicono tutti gli indicatori – è ancora ha ancora voglia di migliorare, coltivando la fiducia e la speranza”.

Nel corso della cerimonia che ha visto l’assegnazione di dieci benemerenze civiche, grande commozione per la consegna della medaglia d’oro all’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia e quella alla memoria di Silvio Albini ritirata dai fratelli Andrea, Giovanni e Stefano: “Ciò che ci fa maggiormente piacere è che Silvio non venga ricordato soltanto come imprenditore, ma anche come uomo attento alla cultura” spiega Giovanni Albini.

Grande commozione ha caratterizzato anche la consegna del riconoscimento a Noesis e al direttore del Patronato San Vincenzo don Davide Rota, il quale ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’amministrazione e dalla Chiesa di Bergamo: “Senza di loro non avrei potuto compiere tutto ciò che ho fatto in questi anni – conclude don Davide -. Non mi merito questa medaglia perché questo riconoscimento per la prima volta viene dedicato agli ultimi di questa città”.