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Operaio investito da un muletto: piede schiacciato, 60 giorni di prognosi

Il ferito è K. J., pakistano di 50 anni, residente a Caravaggio

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Infortunio sul lavoro nella serata di mercoledì 19 dicembre all’interno della Italplast, azienda di Fara Olivana con Sola che produce prodotti in materiale plastico per soffiaggio.

Intorno alle 22 K. J., pakistano di 50 anni, residente a Caravaggio, è uscito all’improvviso da dietro una pila di materiale alta circa 1,80 metri, proprio nel momento in cui stava passando un muletto guidato da un autista della cooperativa Italia Servizi di Caravaggio, e il lavoratore è finito con il piede destro sotto il muletto, tra la ruota anteriore e posteriore dello stesso, subendo lo schiacciamento del piede.

È stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo in codice rosso dove gli è stato diagnosticato un trauma da schiacciamento piede destro con prognosi di 60 giorni.

E’ stato eseguito un sopralluogo in azienda da parte di personale tecnico dell’Ufficio PSAL Bergamo Ovest di Treviglio, dell’ ATS. Dai primi accertamenti in questo caso sembrerebbe che sia stato il pedone ad attraversare senza le dovute attenzioni, ma ciò è da verificare.

“L’investimento da parte di mezzi di movimentazione è una tipologia di infortunio in aumento in questi anni – commenta Sergio Piazzolla, Responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro dell’Ats – . Le misure preventive più semplici sono la delimitazione e la segnalazione dei percorsi dei mezzi e degli attraversamenti pedonali, nei piazzali e nei reparti aziendali.

Voglio segnalare che oggi esiste la possibilità di installare sui carrelli soluzioni tecnologiche digitali che analizzano l’ambiente operativo, grazie ai sensori posizionati sulle possibili fonti di pericolo nonché ai dispositivi attivi indossati dagli operatori appiedati. Ciò permette al guidatore di recepire in continuo la presenza di persone e ostacoli e di prevenire così il rischio di collisione tra carrello elevatore e pedone dovuto alla visibilità limitata, alla presenza di angoli ciechi o carichi ingombranti e ad aspetti soggettivi come disattenzione o stanchezza”.

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