BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Foppolo, gli occhi della Procura sulla centrale a biomasse

Aperto un fascicolo. Finanza in municipio e nelle sedi della Regione per acquisire la documentazione necessaria a ricostruire la vicenda

La procura di Bergamo vuole vederci chiaro sulla vicenda della centrale a biomasse di Foppolo, riportata nei giorni scorsi da Bergamonews (leggi qui). Il pubblico ministero Gianluigi Dettori, titolare dell’inchiesta, ha aperto un fascicolo a modello 45. Si tratta di un’indagine conoscitiva, allo stato attuale senza indagati ne ipotesi di reato.

Nei giorni scorsi, gli uomini della Guardia di Finanza hanno fatta tappa in municipio a Foppolo e negli uffici di Regione Lombardia per acquisire la documentazione necessaria a ricostruire l’iter della vicenda.

Secondo quanto ricostruito dalla Direzione Centrale Affari Istituzionali di Regione Lombardia, al Comune dell’alta Valbrembana erano stati erogati contributi per 670 mila euro in due tranche (la prima da 300 mila euro nel 2014, la seconda da 370 mila nel 2015) per realizzare un’opera ad oggi incompiuta, visto che i lavori non sono mai andati oltre lo scavo del terreno.

La domanda che si pongono gli inquirenti, dunque, è piuttosto semplice da intuire: dove sono finiti quei soldi se della centrale a biomasse non vi è traccia?

La sua costruzione doveva essere funzionale alla realizzazione di una rete di teleriscaldamento da 1,3 chilometri al servizio di undici utenze (condomini e piscina comunale) con benefici di tipo economico e ambientale.

Nel novembre 2012 il Comune di Foppolo, attraverso decreto regionale, era stato ammesso a un finanziamento a tasso agevolato da 1 milione e 500 mila euro da parte del Fondo Kyoto, un fondo rotativo per la riduzione della Co2 istituito dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’utilizzo della biomassa forestale rientrava nell’ambito di un progetto sulle politiche di sostenibilità energetica – chiamato ‘Factor20’, cofinanziato dal programma comunitario ‘Life+’ e dal Ministero dell’Ambiente – al quale avevano aderito altri comuni della provincia di Bergamo. Il tutto promosso e coordinato da Regione Lombardia che nel luglio 2013 aveva organizzato un convegno a Palazzo Pirelli sul tema. In veste di relatore c’era anche l’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera, recentemente condannato in abbreviato a quattro anni e dieci mesi per peculato e bancarotta.

“Quel progetto si è arenato da tempo – ha commentato il progettista Damiano Zambelli al nostro giornale -. Non conosco le ragioni, posso solamente ipotizzare che le parti a un certo punto non ritenessero più sostenibile l’investimento”.

Il costo complessivo dell’opera ammontava a 3 milioni e 200 mila euro e i lavori erano stati assegnati alle società Smart Esco e Regazzoni Costruzioni Srl di Olmo al Brembo.

La Regione, interpellata sul caso, si è detta pronta a revocare il contributo pretendendone la restituzione.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.