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Ponte chiuso, cittadini e istituzioni manifestano a Calusco: “Ora risposte certe e veloci” fotogallery

Più di duecento persone si sono ritrovate nei pressi della struttura chiusa dal 14 settembre: "La politica deve dare una risposta, non in futuro perché i problemi sono oggi"

“La politica deve dare una risposta, non in futuro perché i problemi sono oggi”. È questo l’appello lanciato dal presidente del Comitato Ponte San Michele Ruben Bergonzi nel corso della manifestazione svolta nel pomeriggio di sabato 14 dicembre.

Ponte di Calusco, la manifestazione di cittadini e istituzioni

L’iniziativa, organizzata dal comitato nei pressi dell’infrastruttura chiusa dal 14 settembre, ha visto la presenza di almeno 200 cittadini che hanno espresso il proprio disappunto nei confronti di Rfi per i disagi del blocco della circolazione: “Siamo stanchi di sentirci dire che il ponte è stato chiuso per i dati provenienti da sensori non attivi, che il ponte non sa che sostenere il proprio peso quando sono state poste degli strumenti pesanti e che secondo Rfi i risultati sono a buon punto quando ogni mattina vengono soltanto delle persone con pettorine a controllare il ponte prima di andarsene. Non vogliamo che gli operai vengano sul ponte solo quando arriva il ministro Toninelli, ma che vengano a intervenire realmente”.

“Dai dati messi raccolti nel corso di due anni abbiamo notato come il ponte non potesse permettere di sostenere il traffico in sicurezza – spiega il direttore generale di Rfi Lombardia, Luca Cavacchioli -. A partire dal 5 novembre abbiamo iniziato i lavori partendo prima con il posizionamento del cantiere e la settimana successiva abbiamo iniziato a togliere il primo strato di asfalto, lavori che abbiamo.concluso due giorni fa. Ora andremo a porre i ponteggi e poi in gennaio inizieremo a togliere manualmente gli altri strati di asfalto e rafforzando l’infrastruttura con aste e sostituendo le parti che servono. Prevediamo di riaprire a livello ciclopedonale il ponte entro la primavera e entro il 20 dicembre 2020 tutta struttura, ma i tempi andranno valutati passo per passo”.

Numerose le autorità presenti a Calusco d’Adda, dal presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli all’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi che ha annunciato, con l’arrivo del 2019, delle novità sul fronte ferroviario in grado di ridurre i disagi dei pendolari: “Dal 2 gennaio la navetta sostitutiva non partirà più soltanto da Calusco, ma anche da Terno d’Isola. L’obiettivo – spiega ancora Terzi – è quello di slegarla dagli orari del treno in modo da assicurare una constante connessione fra questi due territori che a partire dalla chiusura del Ponte hanno i collegamenti sospesi e stiamo studiando la possibilità di inserire una navetta che vada ad attestarsi ad ad Olgiate quindi sulla tratta S8 anche se questa è molto carica per cui più difficile da gestire – sottolinea l’assessore regionale -. Per i treni viaggia ancora il 7.10 che però presenta diversi problemi viaggiando su una tratta non libera, l’idea è di sostituirlo con un treno diretto alle 7.45 che permetta ai passeggeri di arrivare a Milano più velocemente. Il tutto sarà da verificare con i pendolari, tuttavia il nostro obiettivo sarà quello di garantire un treno in più, certo in orario, e un servizio navetta che possa coprire capillarmente il territorio”.

Presenti anche diversi deputati e consiglieri bergamaschi che hanno espresso il loro impegno per accelerare i tempi e ridurre i disagi, promessa fatta pure dai sindaci del territorio come confermato dal primo cittadino di Calusco d’Adda Michele Pellegrini: “Si è parlato di lavori di manutenzione sul ponte di Capriate per una durata di dodici mesi, ma bisogna pensare che qualsiasi chiusura potrebbe bloccare la circolazione dell’Isola. Questa struttura va riaperta, ma bisogna pensare al futuro e pensare a un nuovo ponte perché il rischio è di avere gli stessi problemi fra vent’anni”.

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