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Violenza di gruppo su tre ragazze: ricercato internazionale finisce in carcere - BergamoNews
Carabinieri

Violenza di gruppo su tre ragazze: ricercato internazionale finisce in carcere

El Hassouni Mostafa, 37enne marocchino, viveva a Treviglio con la moglie

El Hassouni Mostafa, 37enne marocchino, venne arrestato lo scorso 20 marzo a Zingonia dopo uno dei tanti maxi blitz dei militari della Compagnia Carabinieri di Treviglio, guidati dal maggiore Davide Papasodaro, in quanto latitante internazionale poiché colpito da provvedimento d’arresto emesso dalla Corte d’Appello di Fes (Marocco) per associazione per delinquere, violenza sessuale di gruppo nei confronti di tre donne, di cui due minorenni, rapina a mano armata e sequestro di persona, per fatti commessi nel maggio 2012 in Marocco.

Dopo quell’arresto, però, nell’aprile scorso, non essendo pervenuta in tempo la documentazione estradizionale da parte delle Autorità del Marocco, il magrebino era stato rimesso in libertà. Lo straniero, nel frattempo, sposato con una cittadina italiana e che aveva in corso una domanda di regolarizzazione in Questura a Bergamo, non aveva lasciato l’Italia e neanche la Bergamasca.

L’uomo era andato a vivere a Treviglio, in via Padova, dove abitava con la moglie. Gli investigatori del Nucleo Operativo della Compagnia di Treviglio non l’avevano comunque perso di vista, continuando a monitorarlo, mantenendo nel frattempo anche uno stretto contatto con l’Interpol, il Servizio di Polizia di Cooperazione Internazionale, in attesa di sviluppi giudiziari.

Giovedì 13 dicembre la svolta, con l’esecuzione dell’ordinanza della Corte d’Appello di Brescia applicativa della custodia cautelare in carcere ai fini dell’esecuzione del decreto di estradizione verso il Marocco emessa nei suoi confronti dal Ministro della Giustizia nei giorni scorsi. Il tutto in relazione al mandato d’arresto internazionale del febbraio 2018 della Corte d’Appello di Fes (Marocco), per cui già c’era stato in precedenza l’arresto provvisorio dei militari dell’Arma della Bassa Bergamasca.

Appostatisi sotto casa, quando El Hassouni Mostafa, è uscito, i carabinieri in borghese e in divisa l’hanno ammanettato e trasportato in carcere a Bergamo, in attesa del suo definitivo rimpatrio in Marocco, dove sconterà la relativa pena per i gravi reati commessi nel 2012 in concorso con altri connazionali.

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