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La sentenza

Peculato e bancarotta, l’ex sindaco di Foppolo condannato a 4 anni e 10 mesi

Il verdetto dell'udienza preliminare

Una condanna a quattro anni e dieci mesi di carcere. Questo il verdetto del giudice del Tribunale di Bergamo, Massimiliano Magliacani, durante l’udienza preliminare nei confronti dell’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera, processato nella mattinata di venerdì 14 dicembre per l’accusa di peculato e bancarotta.

Secondo la Procura di Bergamo avrebbe distratto 55 mila euro dalla società Brembo Ski per pagarsi parte dello chalet di montagna di via Moia, a pochi passi dal municipio. Il giudice ha inflitto due anni e quattro mesi per il peculato, e due anni e sei mesi per la bancarotta.

Gli inquirenti hanno nel frattempo chiuso il primo filone dell’inchiesta. Sono 17 gli indagati e 44 i capi d’imputazione contestati a vario titolo: dall’associazione per delinquere alla bancarotta fraudolenta. E poi concussione, corruzione, turbativa d’asta, truffa, falso, abuso d’ufficio, tentata estorsione e lesioni. Tutti reati – è la tesi della procura – finalizzati alla gestione privatistica del comprensorio (leggi qui).

Un’inchiesta complessa, che passo dopo passo ha svelato uno scenario nemmeno immaginabile l’8 luglio 2016, quando dopo l’incendio doloso alle seggiovie Quarta Baita e Montebello scattarono le indagini.

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