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Diario di una studentessa Erasmus: “La mia Santa Lucia lontana da casa”

Il 13 dicembre, la magica notte di Santa Lucia, quest’anno Sara la vive in Spagna: un’ulteriore occasione per pensare alla propria città e alle proprie radici...

Scoprire che a Palma, la capitale dell’isola di Maiorca dove vivo da oltre tre mesi, si celebra Santa Lucia è stata una gran bella sorpresa. Ogni anno infatti, il 13 dicembre alle 19.30, nella cattedrale della città ha luogo il concerto tradizionale in onore di Santa Lucia. La celebrazione è organizzata dalla Scuola Svedese e, durante l’evento, generalmente vengono cantate canzoni svedesi, inglesi, spagnole e catalane. Le bambine sono vestite di bianco mentre una di loro porta una corona di candele. I bambini, anche loro in bianco, impugnano una stella dorata. Tutti i piccoli partecipanti illuminano letteralmente l’inverno.

Sono sorpresa perché Santa Lucia è sempre stata una delle feste più gioiose per me. È una ricorrenza che si celebra in molte città italiane come Brescia, alcuni centri del milanese, Parma, Mantova, Vicenza, Verona e ovviamente Bergamo. Secondo la tradizione, la Santa, in groppa al suo asinello, porta doni e dolciumi ai bambini che si sono “comportati bene”.

Fin da piccola non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, questa notte dell’anno in cui era così difficile dormire. Adoravo preparare i biscotti e il latte per il suo arrivo. Non poteva mai mancare nulla. L’attesa e la felicità erano incontenibili. Immaginavo il suo vestito bianco, il suo volto, i suoi capelli lunghi. “Chissà se mai un giorno avessi avuto la fortuna di vederla”, fantasticavo cercando di chiudere gli occhi. Ecco, era proprio da quel momento che iniziava il sogno. Il 13 dicembre mi svegliavo con il desiderio di scoprire quali regali avessi ricevuto, scartarli, giocare, confrontarmi con i miei amici.

Quest’anno, tuttavia, è diverso. Quest’anno i ricordi hanno un sapore differente dagli anni passati. Il 13 dicembre lo trascorro lontana da casa, in un altro Paese europeo, senza la mia famiglia. Mi sveglio ricordando quanto era magica quella notte, quanto fosse così unica e importante durante la mia infanzia. Mi sveglio con un sorriso un po’ malinconico. Ora sono cresciuta; ho vent’anni, sono in Spagna e sto vivendo una delle esperienze più emozionanti e determinanti della mia vita.

Quanto sarebbe bello tornare bambina anche solo per un istante. È incredibile come, a distanza di una decina d’anni, tutto possa cambiare così radicalmente. Come passa il tempo…

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