Cessione della Bof, Lega e M5S: "Società virtuosa, il Comune si opponga" - BergamoNews
Bergamo

Cessione della Bof, Lega e M5S: “Società virtuosa, il Comune si opponga”

Insorgono le minoranze

Dopo l’annuncio che Palazzo Frizzoni sarebbe stato sollecitato dalla Corte dei Conti a vendere la Bof (Bergamo Onoranze Funebri) e Bergamo Mercati (leggi qui), le minoranze insorgono.

“Le norme assurde in merito alle società partecipate fatte dai Governi sostenuti dal PD hanno portato a questa assurda duplice richiesta da parte della Corte dei Conti, che il Comune fa bene a rimandare al mittente – afferma l’onorevole Alberto Ribolla, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale -. Le partecipazioni in Bergamo Onoranze Funebri e in Bergamo Mercati vanno mantenute, non solo perché sono società in utile, ma anche e soprattutto perché forniscono servizi utili e calmierati ai cittadini. L’assurda richiesta poi di ridurre il consiglio di amministrazione di Bergamo Mercati ad un Amministratore Unico si scontra 1) con la sempre ottima gestione della società, 2) con la mancata rappresentanza della minoranza qualora ci fosse un amministratore unico 3) con le responsabilità dei membri di ogni Cda, ma soprattutto 3) con l’autonomia gestionale e finanziaria del Comune, da sempre gestito con attenzione, da parte di tutte le amministrazioni.
La Corte dei Conti vada altrove a sindacare le scelte di un Comune virtuoso come è Bergamo”.

“Per la cronaca, comunque, in Commissione Bilancio, con l’estrema contrarietà del PD, caro Vice Sindaco Sergio Gandi, il Governo ha inserito nella Legge di Bilancio una previsione che consenta ai Comuni di mantenere le partecipazioni societarie in utile, risolvendo di fatto già il problema evidenziato – aggiunge Ribolla -. Il comma 408 apporta infatti una modifica al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, di riordino delle società partecipate, prevedendo che fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni in materia di ricognizione ed alienazione non si applichino alle società partecipate che abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione”.

Più duro l’affondo del Movimento 5 Stelle, in particolare nelle parole del capogruppo M5S in Consiglio Comunale, Fabio Gregorelli che segue da sempre le vicende della Bof.

“Di fatto l’amministrazione non ha mai creduto e perseguito seriamente il rilancio della società, viste le mancate risposte e l’atteggiamento secondo noi poco trasparente – afferma Gregorelli  -.
Tale condotta lascia presumere che l’obbiettivo non dichiarato è sempre rimasto quello della vendita a prescindere. L’assordante silenzio dell’assessore e dell’amministrazione in tutti
questi mesi, anche dopo svariati solleciti lo reputiamo imbarazzante, come imbarazzante è stata la conferenza stampa dove con un atteggiamento dispiaciuto poco credibile dichiarano di avere ricevuto la richiesta dalla Corte dei Conti di procedere alla vendita in ottemperanza alla legge Madia.

“La società BOF – conclude Gregorelli è in attivo, quindi rientra nella previsione inserita nel ddl di bilancio 2019 dove tale previsione è sospesa fino a tutto l’anno 2021, per
le società partecipate che “abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione”.
L’Amministrazione pubblica che detiene le partecipazioni, sarà conseguentemente autorizzata a non procedere all’alienazione se tale norma verrà confermata in approvazione definitiva.
La sanatoria sulle società partecipate presente nel disegno di legge di bilancio (leggi qui)“.

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