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Scritte sul murales in ricordo delle vittime di Parigi: l’artista lo rimette a nuovo

La scritta “Io sono ateo” era comparsa sull’opera ideata da Marco Guerini dopo gli attentati del novembre 2015 nella capitale francese: “Una volta visto il danno sono subito corso a rimediare”.

“Io sono ateo”, una frase che di per se lascia spazio alla libertà di pensiero e di culto che tutti noi dovremmo avere. Il problema nasce quando questa frase viene utilizzata per vandalizzare il murales di una citazione storica del Mahatma Gandhi, realizzato in memoria degli attentati al teatro Bataclan di Parigi del 13 novembre 2015. È successo a Treviglio, nella notte tra sabato 8 e domenica 9 dicembre nel parcheggio “del Turro”.

A quanto pare alcuni graffitari, nelle ore più buie della nottata, si sono divertiti a rovinare l’opera realizzata sui muri del parcheggio, commentando la celebre frase di Gandhi “Io sono musulmano e sono indù, e sono cristiano e sono ebreo”.

Una scritta che non è andata giù a Marco Guerini, “padre” del murales, che si è attivato e, pennello e vernice alla mano, ha cancellato il commento poco azzeccato.

“Devo anche ammettere che ammiro una persona con delle convinzioni così radicate ed un ego così smisurato da ritenersi all’altezza di commentare una frase del Mahatma Gandhi – commenta in modo sarcastico Guerini – Ho la fortuna di abitare nelle immediate vicinanze del parcheggio del Turro e, una volta visto il danno, sono subito corso a rimediare. Al di là del fatto che abbiamo un accordo con RFI – i muri su cui è stato realizzato sono infatti di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana ndr – per tenere curato e in buono stato il murales penso che in questi casi prima si interviene e meglio è. Facendo in questo modo si scoraggia chi ha avuto queste brillanti idee nel ripetere il gesto: tu scrivi? E io ti cancello subito”.

Grazie all’intervento di Guerini il murales dedicato alle stragi di Parigi è tornato al suo stato originale, nella speranza che un gesto simile non si ripeta mai più.