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L'annuncio

La Corte dei Conti chiede al Comune di vendere Bergamo Onoranze Funebri

Lo ha reso noto il sindaco Giorgio Gori in una conferenza stampa che ha visto la presenza anche del suo vice, Sergio Gandi, e dell'assessore all'innovazione Giacomo Angeloni

La Corte dei Conti chiede al Comune di vendere Bergamo Onoranze Funebri e di “aggiustare” i conti di Bergamo Mercato. Lo ha reso noto il sindaco Giorgio Gori in una conferenza stampa che ha visto la presenza anche del suo vice, Sergio Gandi, e dell’assessore all’innovazione Giacomo Angeloni.

“La Corte dei Conti ci ha contattati per due importanti questioni – ha esordito il primo cittadino – . La prima riguarda Bergamo Mercati  (la società che gestisce il mercato ortofrutticolo della Celadina, Ndr) e ci ha contestato un eccessivo costo del consiglio rispetto al fatturato. Ci ha consigliato in particolare di passare dai tre membri attuali a un unico amministratore, ma noi preferiamo mantenere lo stesso numero e inserire una clausola limite di 25mila euro annui di corrispettivi per tutti i componenti del consiglio”.

“L’altro avviso riguarda B.o.f. (Bergamo Onoranze Funebri) e qui la Corte dei Conti ci contesta la proprietà. Non è dimostrata l’effettiva responsabilità della partecipazione per le effettive finalità istituzionali. Noi però vogliamo mantenerla per garantire delle tariffe agevolate e un servizio egregio ai cittadini. Comunque abbiamo ritenuto necessario inserire la previsione della vendita”.

Un punto sul quale è intervenuto l’assessore Angeloni: “Proporremo ai parlamentari bergamaschi di cambiare la legge e metterci nella condizione, noi come altri Comuni, di non dover vendere B.o.f.. Speriamo che entro il 2019 sia fatta”.

“Paradossale che chi sollevava critiche, ossia l’opposizione in consiglio, ha la maggioranza in parlamento e quindi può fare qualcosa per salvare la situazione – ha concluso Gandi -. In ogni caso dobbiamo applicare le norme perché c’è una responsabilità dei consiglieri. Il tempo comunque è lungo abbiamo agio per valutare con attenzione come muoverci. Se B.o.f. viene venduta, nessuno degli attuali cinque dipendenti perde lavoro, sia chiaro”.

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