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Scaglia: “L’ecotassa? Un suicidio industriale, si investa perché l’Italia torni ad essere leader” foto

Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo, ha incontrato a Milano il Ministro dell'Interno Matteo Salvini

C’è l’aspetto positivo: l’atteso incontro tra il mondo dell’industria e il Governo. Ci sono gli aspetti critici: le ecotasse, l’aumento del debito pubblico, gli strappi con l’Europa, la cessione di importanti sezioni dell’industria italiana. Infine un impegno: la disponibilità ad incontrarsi con maggior frequenza per creare una sinergia tra mondo produttivo e Governo.

È questa la sintesi dell’incontro che si è svolto a Milano nella mattina di lunedì 10 dicembre tra Matteo Salvini, Ministro dell’Interno e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, e il Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia, guidato da Marco Bonometti.

I presidenti delle dodici territoriali della Lombardia non hanno mancato di rimarcare alcuni aspetti negativi della manovra. È stata ribadita al Vicepremier Salvini e al Governo la disponibilità manifestata dal Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a lavorare insieme, per la soluzione di antichi problemi, per gli investimenti, per lo sviluppo, per il bene dell’Italia e della sua crescita

“L’incontro è stato positivo perché siamo stati ascoltati, perché è stato un primo passo di quello che auspichiamo sia un dialogo e un confronto per il futuro. Siamo soddisfatti perché è stato riconosciuta l’importanza di confrontarsi tra chi guida il Paese con il mondo economico e produttivo – afferma Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo -. Certo, noi abbiamo ribadito i punti critici di questa manovra, punti sui quali mi sono già espresso. C’è un punto su cui però vorrei soffermarmi è che ho ribadito al Ministro Salvini: che è necessario avere una visione di politica industriale di lungo periodo in cui il Paese deve tornare ad assumere un ruolo di leadership. Proprio per questo è necessaria una sinergia tra pubblico e privato”.

Questa assenza di sinergia ha procurato delle occasioni perse che hanno arrecato danno al Paese?
“Sì. Penso alla cessione della Magneti Marelli, una società che ci poteva portare al successo nel mondo dell’auto elettrica. Ora all’Italia manca un tassello importante per sviluppare il motore elettrico e le tecnologie ad esso collegate. Se ci fosse stata una maggiore presenza o un sostegno da parte pubblica, non saremmo forse arrivati a questo punto. Adesso si riapre la partita con Comau, un asset di Fca, un’azienda attiva nel campo dell’automazione e della robotica industriale: speriamo che qui si attivi qualche meccanismo per identificare una soluzione nazionale”.

C’è una priorità nazionale e poi c’è il rapporto difficile con l’Europa. Avete avuto modo di affrontarlo?
“Abbiamo ribadito che crediamo nell’Europa con un ruolo di leadership e sicuramente imprescindibile per l’Italia. Crediamo che certi strappi vadano ricuciti con il dialogo e che sia importante trovare una soluzione sulle diverse vedute della manovra italiana. Crediamo che sia importante trovare, al di là dei numeri e dove vengono messe le risorse, una soluzione condivisa”.

C’è un tema in particolare che ha rimarcato al Ministro Salvini?
“Ho ribadito che gli incentivi e le ecotasse sono un suicidio industriale per 800 mila lavoratori del power prime e avvantaggiano auto americane, tedesche e giapponesi. Ho suggerito che sarebbe meglio utilizzare queste risorse per dare supporto ad università che studiano e ricercano la componentistica e i motori elettrici. È assolutamente importante che si prosegua con gli incentivi dell’industria 4.0: in questo momento congiunturale è fondamentale sostenere la produzione con dei provvedimenti anti ciclici. Gli incentivi all’industria 4.0 favoriscono l’ammodernamento delle nostre imprese ma hanno anche ricadute positive su tutto il sistema”.

Con quale impegno vi siete lasciati?
“Abbiamo auspicato un confronto per il futuro con maggiore regolarità, vedremo se ci saranno degli sviluppi. Abbiamo dimostrato una disponibilità che è importante, siamo pronti a collaborare per il bene del Paese”.

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