Santa Lucia, la mia nonna e la magica storia vera delle letterine
C’è una magica storia dietro alla domanda “ma dove finiscono le letterine?”
Quando arriva, la magia la senti nell’aria. È nella luce di dicembre, quando, verso sera, il cielo si tinge di quelle sfumature così vicine ai nostri sogni. Sin da quando ero piccola, per me, quel colore e quelle luci, significano solo una cosa: Santa Lucia sta per arrivare.
Non può che essere così, dopotutto. Tutto a Bergamo si trasforma in attesa dell’arrivo della Santa più amata: dai bambini che, sognanti, stringono tra le mani la letterina, alle bancarelle pieni di dolci e caramelle, fino ai racconti che ricominciano a circolare e che preparano alla notte più lunga dell’anno (perché si sa, Santa Lucia ha bisogno di tanto tempo per portare tutti i doni ed entrare in tutte le case).
Una, in particolare, mi è ritornata alla memoria dopo aver fatto visita a Santa Lucia nella sua chiesetta e aver visto le centinaia di letterine che i bambini le avevano portato. Me la raccontava sempre mia nonna quando, dopo aver consegnato la mia lettera colorata destinata alla Santa, le chiedevo: “Ma dove finiscono le lettere?”
E iniziava il suo racconto.
“Esiste un campanello magico che, non appena viene consegnata la prima letterina, suona e raggiunge Santa Lucia fino in cielo per avvertirla; così, ogni notte, lei arriva sul suo magico carrettino, entra in chiesa e porta le letterine fino in cielo. Vedi tutte quelle nuvole? Sono tutte le lettere che Santa Lucia raccoglie per poterle leggere e conservare. C’è una nuvola per ogni bambino con tutte le letterine che le ha scritto. Nelle sere di dicembre fermati a guardarle e sogna: presto Santa Lucia arriverà ed esaudirà i tuoi desideri.”
Sono passati tanti anni da quando, mano nella mano con mia nonna, guardavo le nuvole sperando che la mia letterina fosse arrivata a destinazione. Eppure, anche oggi, nelle sere di dicembre non posso fare a meno che alzare lo sguardo e sognare.
Dopotutto, perché non farlo? La magia è nell’aria, le nuvole sono in cielo e il 13 dicembre si avvicina. Perché non continuare a sognare e vivere, ancora, l’incantesimo della notte più magica dell’anno?
Fatevi rapire dalla sua magia e non credete ai Grinch, buoni solo a rovinare i sogni.


