L'Hotel San Carlo cerca nuovi acquirenti: "Se chiude è un danno per la Valcavallina" - BergamoNews
La crisi

L’Hotel San Carlo cerca nuovi acquirenti: “Se chiude è un danno per la Valcavallina”

Nel 2017 l'attuale gestore rifiutò di ospitare dei profughi: "Preferisco chiudere piuttosto che farmi distruggere le camere da loro"

Fino a qualche tempo fa l’Hotel San Carlo di Spinone era un punto di riferimento per il turismo della Valcavallina. Proprio lì, in quella struttura, si era infatti sviluppata la prima forma di turismo sul lago di Endine, con i villeggianti milanesi che arrivavano con i pullman e occupavano ogni stanza.

Con le sue 40 camere e i suoi 80 posti letto il San Carlo rappresenta ancora oggi l’hotel più grande della zona.

I bei tempi, però, sembrano molto lontani: agli attuali gestori i conti non tornano da anni e la chiusura dell’hotel sembra praticamente imminente. A patto che non arrivi un investitore, qualcuno in grado non solo di rilevare una struttura che “zoppica” da tempo, ma anche di rilanciarla in modo definitivo.

Un anno fa, nel 2017, all’attuale gestore è stato chiesto di ospitare dei profughi. Richiesta spedita al mittente (come racconta il quindicinale Araberara): “Non mi pento di quella scelta – spiega Natalia Minato -, piuttosto che ospitare quella gente preferisco chiudere tutto. Questo hotel è stato portato avanti da me e da mio marito con il lavoro di 45 anni, non mi va di veder distruggere letti e camere come è successo da altre parti, anche qui vicino”.

“Purtroppo non possiamo più mantenere questa grande struttura – continua la signora Minato -, ci costa 10mila euro al mese e lo scorso anno ho pagato 80mila euro per 8 mesi in cui i clienti non si sono visti, durante la stagione più fredda. Non ce lo possiamo più permettere, ora. I tempi purtroppo sono cambiati: non abbiamo più i collaboratori di una volta e le tasse sono diventate così tante da toglierci il sonno la notte. Io e mio marito saremmo anche in pensione: chi ce lo fa fare di restare qui a fare i salti mortali?”.

Il sindaco di Spinone al Lago, Simone Scaburri, ha confermato che anche il Comune si sta muovendo per far sì che la chiusura possa essere scongiurata: “Se succederà sarà un danno enorme per tutta la Valcavallina – spiega il primo cittadino -. Per questo l’amministrazione comunale sta cercando qualcuno che possa rilevare la gestione per portare avanti la struttura”.

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