“Come so se il cucciolo arriva da una struttura affidabile?”: l’esperto risponde - BergamoNews

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La buona a(do)zione

“Come so se il cucciolo arriva da una struttura affidabile?”: l’esperto risponde

Buongiorno,
ho letto l’articolo riguardante il “regalo” di cuccioli. In questo periodo abbiamo deciso di allargare la nostra famiglia prendendo un cagnolino: come posso sapere se la struttura dalla quale arriva è sicura e affidabile?

Anna V.

Buongiorno,
la domanda risulta troppo generica. Sarebbe importante sapere a cosa si referisce con “struttura”.
Detto ciò, proveremo a darle qualche consiglio.

Se il cane proviene da un allevamento

Prima di tutto le suggeriamo di chiedere parere sulla struttura al veterinario di fiducia o all’ordine veterinario della provincia dove si trova l’allevamento. Il passo succesivo è di chiedere all’allevatore le credenziali, informazione sul direttore sanitario e di visionare i genitori del cucciolo. Un allevatore serio spiegherà tutte le caratteristiche della razza scelta e della cucciolata in particolare, inoltre, farà vedere alla famiglia interessata dove sono nati e cresciuti gli animali; questo è molto importante dato che un cane allevato in una recinzione lontano da stimoli di ogni tipo, dal contatto umano e soprattutto da eventuali rumori a cui sarà sottoposto all’arrivo in casa, potrà avere molte paure e problemi comportamentali.

Per legge dello stato e regola dell’ENCI (consigliamo vivamente di accettare esclusivamente il pedigree ENCI) i cuccioli devono rimanere con mamma e fratelli per almeno 60 giorni per il rilascio del pedigree, anche se sarebbe opportuno per il benessere psicofisico dell’animale, 90 giorni.
Per avere il pedigree di ogni cucciolo , l’allevatore deve aver presentanto all’ENCI, entro il trentesimo giorno della nascita, il modulo di denuncia di nascita della cucciolata che può chiedere di visionare.
Se tutta questa informazione non viene fornita e documentata diffidare della struttura.

Se il cane proviene da un canile
Le suggeriamo di rivolgersi a strutture riconosciute ed autorizzate dall’azienda sanitaria competente e di associazioni dove i cani sono seguiti da educatori che siano in grado di aiutarla nel percorso adottivo. Inoltre le strutture serie le rivolgerano una serie di domande molto precise per evitare di dare in affidamento un cane non adatto.
Se il cane è già grande è bene chiedere informazioni su ciò che si sa di lui in merito al suo passato e al suo comportamento. In molti casi gli educatori avranno trascorso del tempo con il cane ed avranno intuito cosa lo spaventa o cosa gli piace. Valutare il comportamento di un’animale è fondamentale in presenza di bambini. Se il cane è cucciolo, questo non sarà possibile.
Se l’ente è serio sarà fatto almeno un controllo pre-affido cioè una visita all’abitazione in cui il cane andrà a vivere: in questo caso saranno rappresentanti dell’organizzazione in loco ad effettuarlo. Le suggeriamo di approfittare di questa visita per conoscere più a fondo l’organizzazione e fare eventualmente domande sulle procedure di adozione.
Una organizzazione seria non fa arrivare l’animale tramite staffette improvvisate e in veicoli non adatti al trasporto in sicurezza degli animali.
Un aspetto fondamentale: il controllo dello stato di salute dell’animale. Un cucciolo all’età di 60 giorni deve essere svezzato, sverminato ed aver fatto i primi vaccini. Deve, inoltre, avere già il microchip ed essere iscritto all’anagrafe canina regionale. Si faccia mandare almeno una settimana prima copia del libretto sanitario con tutti i trattamenti effettuati.

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