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Speronamento e inseguimento da film tra Pognano e Verdello: arrestato 23enne

L'Alfa Romeo guidata dal giovane non si è fermata all'alt della polizia locale

Intimano l’alt per un controllo ma i guidatori tentano di speronare l’auto della Polizia Locale per poi dar vita un un inseguimento. È successo nella giornata di giovedì 6 dicembre a Pognano, durante un normale posto di controllo sulle strade.

Gli agenti del comandante Matteo Copia al passaggio di una Alfa Romeo 156 sw hanno alzato la paletta per chiedere al conducente di fermarsi. Alla vista degli agenti però l’automobile, con a bordo tre persone, ha accelerato bruscamente, tentando di investire gli agenti, fortunatamente illesi, per poi scappare a tutto gas. Da lì è partito un inseguimento da film hollywoodiano, che ha visto protagonista la SP 122 che collega Pognano a Verdello.

Durante la fuga i tre hanno tentato più volte di speronare l’auto delle forze dell’ordine con l’intento di mandarla fuori strada. Nel compiere ciò hanno anche rischiato di investire un motociclista in transito che fortunatamente per non è rimasto coinvolto.

La fuga si è poi protratta fino al territorio di Verdellino, dove gli agenti della Locale hanno a loro volta colpito la macchina dei fuggitivi mandandola fuori strada bloccandone la corsa. I tre occupanti del mezzo, una volta fermo, hanno tentato la fuga, con due di questi che si sono dileguati in un bosco nelle vicinanze. Il guidatore invece, braccato dagli agenti, ha ingaggiato una violenta colluttazione con gli uomini della Locale, che hanno riportato ferite guaribili in 5-10 giorni.

Una volta bloccato, l’aggressore è stato condotto in comando per le verifiche, risultando privo di ogni documento. Tramite rilievi di comparazione delle impronte digitali si è scoperto che l’uomo, S.H.E., nato in Marocco nel 1995, nel marzo 2018 aveva fatto richiesta per ricevere la protezione internazionale. Nonostante questo a suo carico pendeva un’ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere per reati di droga emessa dal GIP del Tribunale di Lodi nel mese di ottobre.

Il giovane magrebino, che risulta essere senza fissa dimora, una volta ricevuta la notifica del provvedimento a suo carico è stato condotto nel carcere di Bergamo dove espierà la pena prevista.

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