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Rapporto Censis: "Bergamo tra le province dove gli stranieri sono più integrati" - BergamoNews
L'istituto di ricerca

Rapporto Censis: “Bergamo tra le province dove gli stranieri sono più integrati”

È quanto emerge dal ranking elaborato per il 52° rapporto sulla situazione sociale del Paese

Bergamo è tra le province con il più alto livello d’integrazione. È quanto emerge dal ranking elaborato dal Censis per il 52° rapporto sulla situazione sociale del Paese. La prima è Vicenza. Davanti a Bergamo compaiono soltanto Brescia, Pesaro e Urbino.

Sono tutte province del nord e del centro. Nelle prime 20 posizioni, infatti, non compare nemmeno una provincia del Mezzogiorno (la prima è Teramo, al 33° posto).

La posizione geografica e la dimensione della comunità di accoglienza sembrano essere i due driver principali che hanno guidato i processi d’integrazione sul territorio.

Se il ranking dell’integrazione economica colloca al primo posto Prato – dove la propensione all’imprenditorialità dei cittadini cinesi consente loro di conseguire redditi e patrimoni consistenti – Il ranking dell’integrazione sociale è guidato da Trieste, seguita da Biella e da Genova (è questa l’unica dimensione in cui si affacciano nelle posizioni di testa le grandi aree urbane).

Bergamo occupa la seconda posizione nel ranking dell’integrazione demografica (dove gli immigrati hanno messo su radici e famiglie) alle spalle di Brescia e davanti a Lodi, Vicenza, Cremona, Bolzano e Treviso.

Secondo l’istituto di ricerca “in Italia ci sono stranieri più poveri che in altri Paesi Ue e in futuro saremo appetibili per i più deboli dal punto di vista economico”.

Sottolinea il Censis nella sua analisi: “Per misurare l’effettivo livello e la qualità dell’integrazione dei cittadini extracomunitari nelle singole province italiane, il Censis, a partire dai dati disponibili, ha costruito un indice sintetico di integrazione, che considera tre dimensioni: l’integrazione demografica, misurata attraverso la presenza di soggiornanti di lungo periodo, di minori, di soggiornanti per ricongiungimento e di acquisizioni di cittadinanza; l’integrazione economica, misurata in termini di reddito e patrimonio posseduti dai cittadini non comunitari in relazione a quello dei nativi e di propensione all’imprenditorialità; l’integrazione sociale, ovvero l’accesso ai principali settori del welfare (scuola, lavoro, assistenza), misurato in termini di partecipazione e in relazione con i nativi. La posizione geografica e la dimensione della comunità di accoglienza sembrano essere i due driver principali che hanno guidato i processi d’integrazione dei migranti sul territorio, andando a disegnare una geografia dell’integrazione che ha pesi e valori diversi nelle singole province”.

In base a queste tre subdimensioni Bergamo risulta 15esima per integrazione economica, fuori dalla top20 per integrazione sociale e seconda per integrazione demografica.

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