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Pasotti e Incontrada: boom di ascolti col film sugli orfani dei femminicidi

Il film tv, "I nostri figli" si è aggiudicato alla grande la sfida dello share della prima serata di martedì 6 dicembre.

Boom di ascolti per “I nostri figli”, il film tv con Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti che affronta un tema delicato come quello degli “orfani dei femminicidi”, ossia dei bambini che hanno perso la madre perché uccisa dal partner.

Andato in onda giovedì 6 dicembre in prima serata su RaiUno, ha conquistato 5.440.000 spettatori pari al 24.5% di share. È stata la trasmissione più vista, superando di netto Canale 5 che ha proposto “Il cacciatore e la regina di ghiaccio” visto da 1.870.000 spettatori (9.3% di share). Su Rai2 Cars 2 ha convinto 649.000 spettatori (2.8%), mentre su Italia 1 la seconda puntata di “Mai dire talk” si è fermata a 884.000 spettatori (4.8%). Su Rai3, invece, “Il meglio de La tv delle ragazze” ha raccolto davanti al video 1.060.000 spettatori pari al 5.1% di share.
Nella sfida dei talk-show, invece, La7 con Piazzapulita (1.073.000 spettatori, share del 6.2%) ha battuto Rete4 con “W L’Italia – Oggi e domani” (515.000 spettatori, 3% di share).

“I nostri figli”, dunque, ha vinto la sfida dell’auditel confermando il successo della collaborazione artistica tra l’attore bergamasco Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada. I due interpreti hanno regalato tante emozioni al pubblico in una storia particolarmente intensa.
Anche la realizzazione del film è stata molto coinvolgente dal punto di vista emotivo. Entrambi si sono confrontati con le vere persone coinvolte in questa storia, portando avanti il lavoro con serietà e professionalità. Ma i momenti emozionanti non sono mancati, tanto che sia Vanessa Incontrada sia Giorgio Pasotti si sono trovati in lacrime alla fine di alcune riprese. A spiegarlo è stato lo stesso attore che, in un’intervista rilasciata a Di Più Tv, rispondendo a una domanda su quale sia stata la scena più drammatica ha dichiarato: “Quella in cui il protagonista rivela ai suoi figli adottivi che la mamma era stata assassinata dal padre. Quando il regista ha dato lo stop alla fine di questa scena ci siamo ritrovati tutti in lacrime, soprattutto io e Vanessa”.

La trama è liberamente ispirata a una storia vera, quella di Marianna Manduca, madre di tre figli, uccisa con 12 coltellate a Catania nel 2007 dal marito Saverio Nolfo che aveva denunciato 12 volte. I loro tre figli sono stati presi in affidamento dalla famiglia di Carmelo Calì, cugino della vittima.
Il film è ambientato a Palagonia, un comune della città metropolitana di Catania: Elena Di Stefano è stata uccisa dall’ex marito Domenico Romeo. Una morte annunciata. La donna aveva avuto il coraggio di denunciarlo più volte per maltrattamenti e violenze, senza ricevere dalla giustizia l’aiuto e la sicurezza che chiedeva anche per i loro tre figli. Il giudice tutelare sta per destinarli a case-famiglia diverse. Giovanni, Luca e Claudio, i tre orfani di Elena, cresceranno divisi l’uno dall’altro. C’è solo un cugino della vittima che potrebbe prenderli in affidamento, Roberto Falco (Giorgio Pasotti), piccolo imprenditore edile. Anche lui è nato a Palagonia. Vive a Senigallia. Ha sposato Anna (Vanessa Incontrada), che lavora in un centro commerciale. Il loro è un matrimonio riuscito. Roberto e Anna hanno già due figli. Sono assaliti da mille dubbi prima di prendere la decisione di allargare la loro famiglia.
Da questo momento i coniugi Falco iniziano a misurarsi con tre ragazzini che non sanno la verità: hanno vissuto ogni istante del dramma familiare, tranne l’orribile finale. Quel padre assassino ha cercato con le calunnie e col terrore di manipolarli e di tenerli lontani dalla mamma. Una volta arrivati a Senigallia, i tre fratelli siciliani sono impauriti, violenti, gelidi. Per Anna e Roberto non è facile gestire la convivenza dei nuovi arrivati con i loro figli. Nascono e si rafforzano conflitti e competizioni. Sulla strada difficile della “nuova” famiglia di Senigallia, costretta ogni giorno a inventarsi qualcosa per andare avanti, arriva un avvocato di grido, Lucia De Mico. Da tempo impegnata sul tema dei diritti negati agli orfani delle vittime di femminicidio, offre ai Falco il suo patrocinio legale gratuito per sostenerli di fronte agli organi di giustizia e alle istituzioni. Ma proprio quando Anna e Roberto decidono di procedere legalmente con la richiesta di adozione dei tre bambini siciliani, viene a galla la terribile verità sulla morte di Elena. È uno shock che rovina i mille sacrifici fatti finora per formare una nuova famiglia.
Anna e Roberto Falco tentano di sanare quella ferita aperta con un viaggio in Sicilia, fino a Palagonia. Per provare, prima di arrendersi, a stare ancora una volta tutti insieme, come una vera, unica famiglia. Facendo i conti con il passato.

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