BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Seriate e il raddoppio ferroviario: “Snodo Fiera cruciale, coinvolgiamo i pendolari”

Raddoppio ferroviario Ponte-Montello sempre al centro del dibattito: quale soluzione migliore per il territorio bergamasco?

Più informazioni su

Continua a far discutere il tema del raddoppio ferroviario Ponte-Montello: Damiano Amaglio, consigliere della lista civica Albatro Seriate, si interroga su quale possa essere il ruolo della stazione di Seriate, proponendo una “soluzione di migliore compromesso” per arrivare finalmente a un accordo territoriale.

“Gentile direttore,

bizzarra, non trovo altro modo per definire la situazione del progetto del raddoppio ferroviario Ponte-Montello nel suo sviluppo a sud, in direzione Brescia.

Il tema caldo, oggi, sembra essere la collocazione della stazione di Seriate, che appare, scompare, poi riappare in diverse posizioni, in uno zapping sconcertante che mostra la mancanza di un disegno condiviso; è tempo di colmare questo vuoto aprendo un confronto vero sul territorio, credo davvero lo meriti l’idea di una sana cura del ferro per la Provincia di Bergamo.

Per prima cosa suggeriamo di mettersi al tavolo e discutere, coinvolgendo i pendolari che sono i veri soggetti interessati, partendo da un’analisi dei flussi attuali e potenziali. Zona Fiera, Ospedale Bolognini, stazione attuale in centro storico (zona ex Mazzoleni per capirci): cosa serve davvero alla città e può meglio inserirsi nel progetto provinciale di mobilità su ferro? Ammesso che ne esista uno.

La premessa a questo punto è definire le caratteristiche del servizio metropolitano di cui si parla tanto: ad oggi non è chiaro, ed è difficile ragionare sul nulla. Chi potrà utilizzarlo?

Lavoratori, studenti, utenti, turisti? Quali sono i bacini da intercettare? Definire le fermate dipende anche da quello! Bello sarebbe un tram leggero (tipo Teb della Val Seriana), ma a quanto pare qui si propone altro. E’ possibile chiarirlo meglio?

Sul tavolo si incrociano due questioni, che restano troppo spesso di sfondo: il treno per il Caravaggio (a cui si legherebbe la fermata snodo della Fiera) e la cosiddetta “linea della salute” (a cui guarda chi chiede una nuova stazione al Bolognini).

Su entrambe le questioni ho perplessità profonde, ma non voglio qui aprire altri fronti e prendo atto dell’unanimità con cui statisti, economisti, imprenditori orobici di ogni ordine e grado li considerano entrambi prioritari. La convergenza però pare esaurirsi appena si va sul concreto e riaffiora la cronica incapacità del nostro territorio di fare sistema, di concordare una linea e portarla avanti ciascuno per la propria competenza e responsabilità. Sì, responsabilità, perché amministrare è innanzitutto questo. Invece prevale già il gioco delle parti, i capricci, la vicinanza partitica, in base alla quale il “territorio” da ascoltare è solo quello che ha la medesima tessera in tasca, aldilà delle argomentazioni portate, magari strizzando l’occhio alle prossime scadenze elettorali.

Personalmente ritengo che la soluzione di migliore compromesso sia non abbandonare il progetto dello snodo della Fiera mantenendo la stazione di Seriate attuale, realizzando quelle connessioni pedonali attese da tempo tra il centro storico ed il centro amministrativo della città.

I vantaggi sarebbero molteplici, e per tutti: collegamento con Orio, con la Fiera (realizzando però quella nuova connessione est-ovest Boccaleone-Celadina tanto attesa a sud dell’area espositiva), rivalutazione del centro storico seriatese valorizzando (e non buttando) quel milione e 700mila euro appena investito nella vecchia stazione; tutto questo consentirebbe di non sottrarre all’Azienda Ospedaliera ed ai suoi utenti decine di parcheggi (già insufficienti), di non ingolfare un’area già sotto pressione (ma sono state fatte valutazioni urbanistiche e viabilistiche prima di chiedere la stazione nel punto più frenetico della città?) e non ultimo, di evitare anni di disagi ai pendolari a causa delle difficoltà logistiche di realizzazione di una nuova fermata al Bolognini.

Ovviamente sono opinioni a cui è lecito contrapporne altre, ma lo si faccia, si discuta, si definisca una strategia territoriale che non veda Bergamo contrapposta a Seriate e che veda prevalere l’interesse dei cittadini a quello dei partiti. Si tracci una linea, un percorso, un binario politico da seguire. Unico, non doppio, almeno questa volta”.

Damiano Amaglio
Consigliere Comunale Lista Civica Albatro Seriate

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.