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Rientro dei capitali dall’estero: Bergamo recupera 86 milioni da 2.633 contribuenti

Dal 2015 al 2017 la provincia di Bergamo ha recuperato ingenti somme che erano conservata all'estero, principalmente in Svizzera: "Risultato investigativo importante per un'attività di controllo che qui svolgiamo in pool, in stretta sinergia operativo interforze con Procura e Finanza".

L’Agenzia delle Entrate (Direzione regionale della Lombardia) fa il punto sul rientro di capitali dei bergamaschi per via della Voluntary disclosure, mostrando i dati relativi al 2015 e al periodo 2016/17. In totale per questo periodo l’incasso di rientro è stato di 86 milioni di euro per 2.633 contribuenti.

Nel 2015, con esclusione di quelle presentate al Centro Operativo di Pescara, i contribuenti della provincia di Bergamo che hanno presentato istanza di collaborazione volontaria sono stati complessivamente 2.377, pari al 5,6% del totale Lombardia, che è la regione più rilevante della Penisola, con un incasso complessivo di 73.218.179,27 euro (4,57% del totale regionale corrispondente).

Nel periodo 2016/17 i contribuenti che hanno presentato istanza di collaborazione volontaria sono stati complessivamente 256, pari al 6,2% del totale Lombardia, con un incasso complessivo di 13.062.371,31 euro (6,4% del totale regionale). Il dato relativo all’incasso per queste ultime istanze è tuttavia parziale in quanto sono tuttora in corso gli abbinamenti dei versamenti effettuati dai contribuenti.

Sono stati esclusi dal calcolo per il 2015 i contribuenti che hanno presentato istanza al Centro Operativo di Pescara in quanto i dati di dettaglio disponibili sono classificati sull’intera regione Lombardia e non distinti tra le singole province di residenza dei contribuenti.

Per gli stati esteri di provenienza è ragionevole ritenere che anche nel caso della provincia di Bergamo sia preponderante la Svizzera come principale Stato estero di detenzione delle attività oggetto di disclosure.

“Quello di Bergamo è un risultato eccellente, raggiunto grazie al proficuo, professionale e intenso lavoro di squadra – ha commentato il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo Antonino Lucido, interrogato sul tema a margine di uno degli incontri formativi sul Civis – Una Task force investigativa specializzata in redditi da fonte estera, composta da funzionari esperti e dirigenti dell’Ufficio controlli messa in campo per la specificità della materia quale la voluntary disclosure. Si è trattato di valutare caso per caso, esaminando la tipologia di ogni istanza di rientro di capitali dall’estero per assoggettare a tassazione l’importante valuta detenuta fuori confine che rientrava nel nostro Paese. Un risultato investigativo importante per una attività di controllo che a Bergamo svolgiamo in Pool e in stretta sinergia operativa interforze con Procura della Repubblica e Guardia di Finanza di Bergamo; i risultati monetari e non, in termini di contrasto all’evasione, lo confermano”.

Nel 2015 a livello nazionale il valore delle attività emerse con la procedura di disclosure ammontava a 59.578.928.219 euro, il gettito dalla regolarizzazione viene valutato in base alle istanze intorno ai 3,8 miliardi. Le attività estere provenivano per lo più dai seguenti Paesi: Svizzera (69,6%), Principato Di Monaco (7,7%), Bahamas (3,7%), Singapore (2,3%), Lussemburgo (2,2%) e San Marino (1,9%).

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