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“Giro d’Onore” 2018, a Milano premiate le stelle del ciclismo bergamasco

I trionfi su pista delle ragazze della Valcar PBM e deii brembatesi Simone Consonni e Martina Fidanza, il bronzo iridato su strada per il portacolori del Team LVF Andrea Piccolo, l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Lisa Morzenti, il titolo continentale nella mountain bike per Chiara Teocchi.

Stagione da incorniciare per il ciclismo bergamasco che martedì 4 dicembre a Milano ha festeggiato i propri talenti all’interno della cornice di “Giro d’Onore”, tradizionale cerimonia di premiazione dedicata agli atleti che durante la stagione stagione si sono contraddistinti con la maglia azzurra.

Numerosi i campioni europei e mondiali presenti all’appuntamento che nel 2018 hanno saputo conquistare 80 medaglie internazionali, numerosi come anche gli esponenti del nostro movimento che, durante questa annata, hanno saputo regalare parecchie soddisfazioni ai tifosi orobici, dai trionfi su pista delle ragazze della Valcar PBM e dei brembatesi Simone Consonni e Martina Fidanza al bronzo iridato su strada per il portacolori del Team LVF Andrea Piccolo, dall’argento ai Giochi del Mediterraneo di Lisa Morzenti al titolo continentale nella mountain bike per Chiara Teocchi.

Con “Giro d’Onore” si chiude così una stagione formidabile per il ciclismo orobico e nazionale che, dopo i record del 2018, guarda con fiducia il 2019, come spiega il presidente federale Renato Di Rocco: “Pensavamo lo scorso anno di aver raggiunto una vetta difficilmente superabile, invece siamo qui ad ammirare il nostro movimento azzurro da un livello ancora più alto per quantità e qualità di risultati. Aumentano gli ori, aumenta la nostra presenza al vertice delle specialità olimpiche e gran parte del merito di questi progressi va attribuito alla nostra base associativa, ai nostri atleti, ai tanti giovani che le società formano e temprano con il lavoro quotidiano sul territorio – sottolinea il presidente -. Ci avviamo ormai alla stagione preolimpica: il 2019 sarà un anno di straordinaria importanza, perché dovremo mettere a frutto il grande lavoro svolto in vista di Tokio 2020. Occorre finalizzare il lavoro e i sacrifici fin qui compiuti, puntando con determinazione a qualificarci nel maggior numero di specialità possibile”.

Foto Photobicicailotto

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