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Esplode il caso della Sp141: “Canonica farà dossi con o senza l’ok della Regione”

Gianmaria Cerea alza la voce dopo che il Pirellone ha negato l’assegnazione di un contributo di 41.475 euro per la sistemazione della strada: “Abbandonati dagli enti centrali”.

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“La vita dei piccoli comuni, si sa, è molto più difficile rispetto a quella delle città e dei comuni più grandi, soprattutto quando si tratta di comuni di confine, abbandonati dagli enti centrali, come in questo caso, dalla Provincia di Bergamo e dalla Regione Lombardia”: inizia così la lettera di sfogo inviata dal sindaco di Canonica d’Adda Gianmaria Cerea che alza la voce sulla situazione della strada provinciale 141 Brembate-Treviglio, che attraversa il centro abitato del territorio da lui amministrato.

Una battaglia che il primo cittadino porta avanti da anni, convinto che quel tratto di strada abbia bisogno di opere essenziali di messa in sicurezza, “le stesse che sono già state autorizzate e realizzate nel 2001 sul tratto sud della medesima arteria, in corrispondenza delle Scuole Elementari”.

Per il centro di Canonica, evidenzia il sindaco, ogni giorno transitano 3mila veicoli “spesso a forti velocità, e che mettono a rischio l’incolumità dei residenti, costretti quotidianamente a percorrere tale arteria senza alcuna protezione, in quanto la carreggiata di soli 5 metri non consente la realizzazione di alcun marciapiede”.

Il sindaco Cerea ne ha per tutti: “L’ultimo di una lunga serie di incontri era stato convocato in Regione lo scorso 18 ottobre, incontro al quale erano stati invitati sia l’Assessore Regionale Claudia Terzi che il Consigliere Provinciale Pasquale Gandolfi, oltre al sindaco di Pontirolo Nuovo, Gigliola Breviario, implicato nella vicenda in quanto da sempre contrario alla dismissione del breve tratto di strada sul suo territorio (600 metri). Gli stessi rappresentanti del resto avevano già disertato l’assemblea pubblica indetta in Via Brembate lo scorso 29 giugno, per discutere del problema della messa in sicurezza della Sp141, alla presenza di numerosi residenti, che nei mesi precedenti avevano presentato una raccolta di firme alla Provincia di Bergamo, segnalando l’estrema pericolosità dell’arteria”.

Ma il primo cittadino evidenzia anche un’altra beffa: “Regione Lombardia, Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità, con decreto n° 17731 del 29/11/2018, ha negato l’assegnazione di un contributo di 41.475 euro al Comune di Canonica d’Adda, a seguito della domanda presentata dallo stesso in data 17/09/2018, nell’ambito dei ‘Finanziamenti a favore dei comuni per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza di infrastrutture per la mobilità’, con la motivazione dell’assenza del Nulla Osta da parte della Provincia di Bergamo”.

Il sindaco di Canonica estremamente amareggiato per il recente diniego da parte della Regione Lombardia e di tutti gli ostacoli burocratici frapposti da Provincia di Bergamo e Regione Lombardia negli scorsi mesi, si è nel frattempo già incontrato con il neo Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, e con il neo Assessore alla Viabilità, Mauro Bonomelli, chiedendo ufficialmente e per la terza volta il Nulla Osta per la realizzazione di elementi di moderazione sulla sp141 o, in alternativa, la dismissione della stessa.

Lo stesso sindaco ha già fatto sapere a Regione Lombardia e Provincia di Bergamo, che nei prossimi mesi, con o senza Nulla Osta, con o senza finanziamento regionale, realizzerà comunque gli elementi di messa in sicurezza sulla strada in questione, così come aveva già annunciato durante l’Assemblea Pubblica del 29 giugno scorso.

“L’incolumità e la tutela dei Cittadini vale molto di più del disinteresse della politica e degli assurdi quanto ‘ridicoli’ rimpalli burocratici tra Enti (Regione e Provincia) – ha commentato Cerea – che finora hanno prodotto come unico risultato la mancata messa in sicurezza di un’arteria urbana molto pericolosa, dove ogni giorno l’utenza debole della strada rischia di essere investita”.

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