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Uisp Bergamo

L'incontro

Lo sport come diritto e strumento sociale: l’Uisp lo ribadisce anche a Bergamo

All'Università degli Studi di Bergamo grande interesse per il Convegno “L'Europa e lo Sport”, organizzato con l'UISP, che ha analizzato a 360 gradi la pratica sportiva sotto un profilo giuridico, economico e sociale.

Lo sport è un diritto inalienabile: lo affermano, tra gli altri, la Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo e la Carta Olimpica, e lo hanno ribadito con forza i tanti relatori intervenuti oggi all’Università degli Studi di Bergamo in occasione dell’ottava edizione del Convegno “L’Europa e lo Sport”, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università in collaborazione con l’UISP e inserito nel ciclo annuale di incontri promossi dalla cattedra di Diritto dell’Unione Europea, che da anni propone lo sport al centro di una riflessione interdisciplinare. Una tematica di notevole interesse per l’UISP, da sempre impegnata a contrastare le discriminazioni e le disuguaglianze di genere che, purtroppo, continuano a persistere.

Il programma degli interventi è stato particolarmente corposo, a dimostrazione dell’interesse suscitato dalle tematiche al centro del dibattito. Dopo i saluti introduttivi dell’assessore allo Sport del Comune di Bergamo, Loredana Poli, del delegato CONI Lombardia, Lara Magoni, e delle altre autorità intervenute all’evento, la parola è passata al Presidente del Comitato regionale UISP Lombardia, Stefano Pucci: “I dati a nostra disposizione sono disarmanti, sia rispetto all’accesso alla pratica sportiva che alle posizioni di governance, ed evidenziano come oggi il mondo sportivo sia ancora eccessivamente sbilanciato verso l’universo maschile. Per noi dell’UISP questo è un tema fondamentale, stiamo lavorando molto per cambiare le cose ma abbiamo ancora tanta strada da fare: stiamo lavorando in Lombardia e in Italia per ridurre sempre di più le disuguaglianze”.

Tra i primi interventi dei relatori quello di Stefano Bastianon, professore esperto di diritto sportivo che ha fatto gli onori di casa illustrando le grandi potenzialità ancora inespresse, sia in termini di società individuale che collettiva, dello sport: “In questo particolare momento storico è giunto il momento per riconoscere come lo sport sia un diritto fondamentale, al pari di quello alla salute e alla partecipazione sociale – ha spiegato -. Preso atto della rilevanza in termini giuridici e non solo del fenomeno sportivo, è possibile concepire lo sport in modo diverso: è intrattenimento, certo, ma non solo, è anche qualcosa di più in grado di realizzare obiettivi più grandi”.

Tra gli altri relatori anche Monica Parrella (Dirigente Generale del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri), i professori Anna Lorenzetti e Ginevra Greco (Università degli Studi di Bergamo), Chiara D’Angelo (Università Cattolica di Milano), la giornalista RAI Sabrina Gandolfi e la campionessa olimpica e mondiale di ginnastica ritmica Daniela Masseroni. Al termine del dibattito è stato il Presidente nazionale dell’UISP, Vincenzo Manco, a tirare le somme della giornata, sottolineando il lavoro svolto ogni giorno dall’UISP per rimuovere le disuguaglianze e combattere le discriminazioni di genere e di ogni tipo nello sport attraverso la valorizzazione dei tempi di vita e delle condizioni economiche, sociali e culturali di ogni persona, e aggiungendo delle riflessioni che riguardano anche discriminazioni tra sistemi giuridici rispetto all’ordinamento sportivo, per esempio tra la normativa e la dimensione dello sport di stampo europeo e quella italiana. Manco si è poi soffermato sull’importanza di operare in un’ottica intersettoriale: “Questo soprattutto con il mondo accademico per riconoscere e scambiare i reciproci saperi, e garantire un riconoscimento tra formazione formale e informale, in particolare al fine di intraprendere veri e propri percorsi formativi per i genitori, i dirigenti sportivi, i tecnici promuovendo una cultura di valorizzazione delle differenze”. “Il convegno si è rivelato molto utile per ragionare, numeri alla mano, di come lo sport al femminile sia oggi letto, interpretato e raccontato, anche dalla stampa –  ha aggiunto la responsabile nazionale UISP Politiche di Genere e diritti, Manuela Claysset –. Si è trattato di un confronto importante, durante il quale è stato particolarmente interessante analizzare cosa accade in ambito femminile sia nella pratica dello sport di vertice che in quello di base”.

Il programma delle iniziative UISP in programma in questi giorni proseguirà domani presso la Sala incontri “Spazio Viterbi” nel Palazzo della Provincia in di via Tasso n°8, dove a partire dalle 9.30 è in programma una cerimonia voluta dal Comitato territoriale orobico per celebrare i 70 anni dalla fondazione dell’UISP in Italia, di cui 43 a Bergamo: “Sarà l’occasione per premiare dirigenti e società che hanno contribuito allo sviluppo dell’UISP sul territorio”, anticipa il presidente dell’UISP Bergamo, Milvo Ferrandi. Durante la mattinata, che vedrà premiati 50 figure fondamentali che hanno dato avvio tra gli anni ’70 e ’80 alla diffusione dell’UISP a Bergamo, è previsto anche l’intervento di Daniele Ghisleni, dirigente dell’UISP orobico sin dalla sua fondazione nel 1976, che traccerà i contorni di un’esperienza all’insegna dei valori che da sempre contraddistinguono l’associazione: promozione sociale, a favore di solidarietà e dei diritti di tutti, espressa anche e soprattutto attraverso l’attività sportiva.

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