Quantcast
La Domus in piazza Dante, avviso di garanzia: truffa ai danni del Comune - BergamoNews
L'inchiesta

La Domus in piazza Dante, avviso di garanzia: truffa ai danni del Comune

La struttura, installata per l’Expo a scopi promozionali, era diventata poi ristorante

A volte la Giustizia è come il vento: fa il suo giro. Certo per la Domus in piazza Dante, struttura collocata a titolo temporaneo di Expo, il fascicolo aperto dal sostituto procuratore Giancarlo Mancusi contemplava le ipotesi di reato di abuso d’ufficio, abuso edilizio e violazione delle normative in materia paesaggistica. Era la fine di ottobre 2016.

A distanza di due anni dall’apertura di quel fascicolo ecco l’avviso di garanzia per truffa ai danni del Comune di Bergamo per l’architetto Dario Marchesi, presidente di Alta Qualità Srl a cui la Signum aveva affidato la gestione della Domus. L’Alta Qualità Srl aveva poi utilizzato la Domus come ristorante avendo quindi un profitto. Non si trattava quindi di un utilizzo a scopo promozionale del territorio, ma era a tutti gli effetti un’attività commerciale. Ecco qui il nodo della truffa ai danni di Palazzo Frizzoni che in materia di permessi per la vendita e consumazione di cibi e alimenti non aveva rilasciato nessuna autorizzazione.

Il sostituto procuratore Giancarlo Mancusi aveva ricostruito nei dettagli il rebus di questa vicenda.

Per l’Expo del 2015 la Signum, un’associazione onlus che aveva ricevuto la Domus dalla Vanoncini Spa, l’aveva poi installata in piazza Dante per attività promozionali e culturali legate all’evento espositivo di Milano e per la mostra di Palma il Vecchio alla Gamec. Alla fine del 2015 la Signum aveva regalato la struttura al Comune di Bergamo perché potesse utilizzarla per le iniziative nei quartieri.

Ma la Domus rimase in piazza Dante e a febbraio 2016 aprì lanciando “Bergamo, città del gusto”, una “vetrina” per le eccellenze alimentari del territorio bergamasco e come “ristorante didattico” ed aveva ospitato le attività e i piatti degli studenti di un istituto alberghiero.

Un anno dopo, nel novembre 2016 il pm Mancusi aveva aperto un’inchiesta sulla struttura installata in piazza Dante e sulle relative autorizzazioni. Tra l’11 e il 17 settembre due agenti di polizia giudiziaria, incaricati da Mancusi, erano stati negli uffici comunali a chiedere copie dell’autorizzazione per il consumo di bevande e alimenti, oltre all’autorizzazione paesaggistica della Domus.

Raoul Tiraboschi, avvocato, presidente di Signum e socio di “Alta qualità”, all’epoca delle indagini aveva affermato di essere sorpreso di questa richiesta di documenti: “ma c’è anche massima collaborazione e fiducia. Siamo tranquilli sulla regolarità della convenzione con il Comune, così come sul lavoro degli architetti, che hanno curato il progetto, e sulle autorizzazioni, che ci sono tutte, compresa quella della Sovrintendenza”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI