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“We are the raptors and the titans”: il Rugby dei giovani della Valcavallina foto

Anche il Rugby risulta uno degli Sport più gettonati dai giovani

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Fra tanti sport, anche il Rugby risulta uno degli Sport più gettonati per i giovani, specialmente in Valcavallina, con la Società Dilettantistica Raptors Valcavallina.

Questa Società nasce esattamente nel 2012, presso il Palasport di Trescore Balneario.
Negli anni a seguire aumentò notevolmente il successo di questa Società, con tanti grandi progetti e i sogni dei ragazzi che ne fanno parte.
Se per molti di voi questo risulta essere uno sport prettamente maschile, non è così. La Raptors Valcavallina, infatti, dà largo spazio a delle giovani promesse, nonché alle classi più piccole sia maschili che femminili.

Attualmente, le squadre principali sono rappresentate dalla Classe Under 14 e Under 16 e, ovviamente, la Classe dei “più grandi”, Under 18.
Come sostiene l’allenatore Pierluigi Santolini, il Rugby è rispetto, spirito di squadra, divertimento, sostegno e responsabilità.

Parlando di sfide, domenica 25 novembre 2018, al Campo del Centro Sportivo Comunale di Trescore Balneario, la Categoria Under 18 della Raptors Valcavallina Rugby ha partecipato ad una delle competizioni più importanti dell’anno contro la squadra bresciana Junior Rugby Brescia ASD.
L’esito finale di questa agguerrita sfida è stato accentuato da una parità per 31 a 31.

“Il Rugby è rispetto, spirito di squadra, divertimento, sostengo e responsabilità – ha affermato l’allenatore Pierluigi Santolini – Non siamo assolutamente degli arrivati, tutt’altro. Sappiamo dove siamo, in che pianeta ci confrontiamo e abbiamo sempre un grande rispetto per gli avversari e per gli arbitri che ci permettono di incrementare le nostre esperienze, di conoscere e migliorare.”

Queste parole sono molto forti e in uno sport come questo penso che sia alla base del successo avere una mentalità così: vincente e corretta.

“Siamo meno contenti di noi stessi quando non riusciamo ad essere pienamente responsabili del nostro fare. Oggi abbiamo spazzato via quegli atteggiamenti negativi e abbiamo dimostrato il nostro valore e, soprattutto, il nostro carattere – ha concluso l’allenatore – Il nostro miglioramento passa per la preparazione, la continuità e la presenza, la condivisione delle conoscenze e delle pratiche di gioco che dobbiamo sperimentare e far proprie solo attraverso situazioni comuni di allenamento; questo è il primo requisito di maturità per crescere.”

Parole che fanno pensare che lo Sport, come il Rugby, può far vivere ai giovani che decidono di intraprendere questo sport, un’esperienza importante per la propria crescita personale.

“Io non mollo mai –  ci ha raccontato Pardeep Chohan, membro della squadra che ha partecipato a numerose competizioni Nazionali e Internazionali- orno a casa sempre con qualche botta, ma è una cosa che mi piace perché so di lottare per conquistare la vittoria. Non a caso ci chiamano Titans, perché siamo un bel gruppo che mette il cuore ma soprattutto testa e grinta. Non facciamo questo psort per puro caso, non vinciamo o comunque non partecipiamo alle gare per farci male o per far del male, ma anche il dolore fa parte del nostro gioco. Mettere la propria divisa col proprio numero… è una sensazione indescrivibile.”

Ti sei fatto male tante volte, ma cosa pensi di tutto questo? Hai avuto particolari difficoltà o sei riuscito a gestire queste emozioni?

“Ricordo bene che ad una gara ho avuto un trauma cranico molto forte, stavo per svenire. Dopo quella brutta esperienza mi sono dato ancora più da fare, mettendomi in gioco con quelle che definisco le mie “carte vincenti”: rispetto, velocità, determinazione e ovviamente non potevano mancare l’affetto della squadra e della mia famiglia. Mi piace quando siamo ad un passo dal nostro obiettivo, ma ogni giorno, tutti insieme cerchiamo di migliorarci e per questo devo ringraziare il nostro fantastico allenatore. Mi piace quando ci rimprovera per spronarci, perché, come noi atleti, il nostro allenatore ci tiene a noi ed è per questo che, come nella vita di tutti i giorni, penso che un “No, non va bene così… Forza! Riprovaci e non mollare!” sia molto meglio di “Vabbeh… sarà per la prossima volta.”.

La “prossima volta” esiste ma, dal mio punto di vista, penso sia meglio essere costanti e stringere i denti fino all’ultimo respiro.

“We are the Raptors, we are the Titans!”

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